14 C
Comune di Bari
mercoledì 27 Ottobre 2021
Home Attualità Bari, Coordinamento Antifascista in piazza per Mimmo Lucano: sit-in in piazza Prefettura...

Bari, Coordinamento Antifascista in piazza per Mimmo Lucano: sit-in in piazza Prefettura il 4 ottobre

Notizie da leggere

Lo scorso 30 settembre Mimmo Lucano, sindaco di Riace dal 2004 al 2018, è stato condannato in primo grado a 13 anni e due mesi di carcere dal tribunale di Locri con l’accusa di aver messo in piedi un’associazione a delinquere, che avrebbe avuto l’obiettivo di lucrare sul sistema di integrazione e accoglienza delle persone migranti, truffando lo Stato per proprio tornaconto.

Il Coordinamento Antifascista barese – ANPI, ARCI, CGIL, LIBERA, LINK, ZONA FRANKA E UDS esprime piena solidarietà a Mimmo Lucano, contro quella che ritiene una sentenza strumentale e priva di fondamento dando appuntamento alle associazioni democratiche della Città di Bari e alla cittadinanza tutta lunedì 4 ottobre, alle ore 18, in piazza Prefettura, per un sit in di solidarietà a Mimmo Lucano.

“Se è reato voler costruire un futuro migliore per le nostre città, impegnarsi per garantire lavoro e dignità a ciascuno, allora siamo colpevoli tutte e tutti, dichiara Gigia Bucci, Segretaria Generale Cgil Bari. Quella nei confronti di Mimmo Lucano è senza dubbio una condanna esageratamente pesante che valica le aule del tribunale e sembra rappresentare più un’azione politica. In un Paese in cui spopolano i ghetti e gli accampamenti di migranti, in cui chi scappa dalla guerra viene lasciato morire in mare o – se ha la fortuna di approdare sulle nostre coste – va incontro ad una vita di ricatto e povertà, il Modello Riace” è stato capace di dimostrare che un altro tipo di accoglienza non solo è possibile, ma soprattutto utile per riqualificare un territorio desertificato, oltre che per restituire dignità alle persone”.

«Mentre vedevamo Riace Marina affollata durante la stagione estiva, Riace Superiore, la parte alta del comune, era addormentata, svuotata dei suoi abitanti partiti a lavorare al nord. E se questi profughi ci aiutassero a svegliarla? Se grazie a loro le vie potessero tornare alla vita? Se si potesse ancora sentire la gente parlare e i ragazzi ridere?» queste sono le parole di Mimmo Lucano quando parla della sua Riace, questi sono i desideri di tante e tanti nei paesi delle aree interne meridionali, amministratori, politici, attivisti, giovani obbligati a scappare dalle loro terre.

“Riace ha rappresentato un esempio di resistenza allo svuotamento demografico, ricorda Carolina Velati, Zona Franka. L’esperienza di un paesino che nel 2004 contava 1600 anime e oggi ne conta 2300, ci consente di sperare, di opporci alla retorica della politica dell’odio da una parte e a quella del massimo sfruttamento dei territori e delle persone dall’altra. E’ questo il modello di democrazia in grado di contrastare a pieno i fascismi, le mafie, i razzismi, nel segno della giustizia sociale”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Guarda anche