Il ‘muro della gentilezza’ a San Cataldo, nel quartiere Marconi sul lungomare nord di Bari, è nato un anno fa. Una porzione di strada, in via Saseno, che l’associazione Residenti San Cataldo ha riqualificato in collaborazione con Genitori Marconi e Retake Bari per cancellare l’incuria che caratterizzava la zona, spesso oggetto di abbandono di rifiuti, e creare uno spazio di comunità in cui dare vita anche a gesti di solidarietà.
Come quello di Viviana. “Dopo meravigliosi anni lascio questo quartiere causa trasferimento – ha scritto venerdì pomeriggio nel gruppo social dell’associazione -. Volevo ringraziare San Cataldo per la magia che mi ha regalato in questi anni: al muro della gentilezza ho lasciato sulla panca oggetti di ogni tipo, molti dei quali nuovi. Ce n’è per tutti, grandi e piccini, giochi. Utensili, quadri, collane, bracciali e oggetti di arredo. Prendete quel che vi serve”. A corredo del post, una foto con quanto lasciato a disposizione in via Saseno.
Questa mattina però, sempre Viviana, pubblica un’altra foto. “Quel che ne resta del dono dell’altro giorno – scrive, mostrando la panca messa a soqquadro con tutta la sua roba abbandonata alla rinfusa sul pavimento -. Non so se sono più arrabbiata o triste. Ci ho impiegato tre giorni per selezionare i doni da fare, dentro vi erano anche oggetti di ceramica di valore. Mi verrebbe da affermare che la gentilezza è sprecata.
Affermo invece che comunque, la gentilezza, nessuno potrà mai fermarla. Neanche chi non sa riconoscerla e preferisce operare il vandalismo, l’ingratitudine e azioni senza senso. La gentilezza vincerà sempre”.
“L’inciviltà è radicata nei geni e nel Dna di questa città”, è l’amaro commento di una residente. Dall’associazione assicurano di aver già sistemato tutto. Nella speranza che, adesso, a nessuno venga in mente di nuovo di andare a ‘sporcare’ un gesto decisamente nobile.







