“Davanti alle facoltà di Giurisprudenza e di Lettere, da anni, la situazione è fuori controllo. Le caditoie sono piene di coriandoli di plastica che finiranno in mare al primo acquazzone. Piazza Cesare Battisti si riempie di bottiglie, tubi, piattini di plastica e gozzoviglie di ogni tipo. È qualcosa di vergognoso”. A fotografare la situazione, ormai quotidiana al termine di ogni seduta di laurea, sono i volontari di Retake Bari. L’immagine che accompagna la denuncia social, pubblicata su Facebook, arriva dall’Ateneo. Lo scenario post laurea, tuttavia, è simile all’esterno di tutte le sedi universitarie.
“Spesso ci capita di interrogarci sulle grandi e piccole cose che non vanno in città – commentano da Retake -. Molte volte proviamo a proporre soluzioni, perché quando c’è un problema che si ripete, evidentemente, additare le persone e l’inciviltà non basta. C’è qualcosa di più radicale da cambiare”.
Da qui, l’idea. “Non si può pensare di multare ogni laureato – dicono i volontari -. La proposta che facemmo anni fa in occasione delle numerose ‘Olimpiadi della Civiltà’ in piazza Cesare Battisti, però, è semplice: al momento della dichiarazione della seduta di laurea si fa pagare un bollettino maggiorato che tiene conto della festa. In questo modo si potrebbe garantire una immediata pulizia dei luoghi. Proveremo a chiederlo nuovamente al rettore – concludono da Retake – anche se sembra impossibile cambiare qualunque tipo di abitudine. Che fatica!”.







