Arte e insegnamento hanno come presupposto la creatività. Un ingrediente fondamentale per il successo del progetto “Opere in vetrina” di Dirò. Patrizia Rossini, dirigente scolastica della scuola Japigia 1-Verga di Bari, assieme a Vincenzo Di Cillo ha voluto dare nuova vita al rame, lavorandolo per renderlo fruibile al pubblico attraverso le vetrine dei negozi. Un progetto innovativo, “un modo diverso di esporre l’arte – sottolinea Rossini – in un periodo in cui la pandemia non ci ha permesso di farlo normalmente. Le vetrine dei negozi ci permettono di far fruire della nostra arte in maniera contemporanea”.
Attraverso il lavoro a quattro mani, Patrizia e Vincenzo hanno scelto di modellare il rame trattandolo in tutte le maniere, con o senza agenti chimici, perché è un metallo in evoluzione continua, è il simbolo dell’amore, dell’equilibrio, della bellezza femminile e della creatività artistica. Una scelta che arriva dalle “nostre riflessioni sulla vita – continua la preside – arrivate dopo tanti anni di lavoro”.
Dopo aver esposto al Museo Civico di Bari, al Bibart e oggi in contemporanea alla Biennale della Murgia, le opere di Dirò trovano spazi alternativi che le mettono anche a disposizione dei giovani i quali, camminando per strada, possono ammirare contemporaneamente capi d’abbigliamento e opere d’arte. Ma quello di Dirò è solo l’inizio. Il prossimo passo, oltre alla ricerca di nuove location in occasione del Natale, è quello di creare un progetto che possa integrare ogni forma di arte, accompagnando l’opera con il canto, la musica, la recitazione e la danza: “un unico spettacolo – conclude Rossini – su tutte le arti”.







