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giovedì 9 Dicembre 2021
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Acquaviva, dramma 16enne morta in stazione. I compagni di scuola: “Ti ricorderemo per sempre”

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“Ti ricorderemo per sempre come la persona migliore del mondo”. Lo striscione è stato appeso questa mattina ai cancelli dell’istituto Rosa Luxemburg di Acquaviva, scuola frequentata dalla ragazza di 16 anni, residente a Cassano, che sabato sera ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto nella vicina stazione ferroviaria. A realizzarlo, per poi appenderlo, sono stati i compagni di scuola della ragazza, ancora sconvolti per quanto accaduto meno di 48 ore fa.

Sconvolto, ma anche molto arrabbiato, è il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci. Già ieri mattina il primo cittadino aveva manifestato le proprie perplessità circa l’operato di chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza all’interno della zona ferroviaria. Adesso, con due post pubblicati sui social a distanza di poche ore, il dito è puntato inequivocabilmente contro Rfi.

“Sono trascorsi più di 7 anni da quando, con l’assessore Busto, proponemmo a Rfi di riqualificare l’area interna alla stazione per creare una velostazione, un luogo per cicloturisti come quelli che sono presenti ormai in molte località d’Europa – spiega il sindaco -. Dal 2014 il Comune, dopo mille incontri, progetti e alte peripezie burocratiche ha presentato un progetto ed è riuscito a ottenere 300mila euro dalla Regione ma tutto è fermo per incomprensibili cavilli”.

“Nel frattempo Austacio non c’è più e l’area ferroviaria di Acquaviva è rimasta quello che era sette anni fa: uno spazio degradato e mal frequentato dove non esiste alcun controllo né presidio di socialità – prosegue Carlucci -. La tragedia che è avvenuta ieri non ci esime dall’interrogarci su cosa non funziona in una comunità se gli unici spazi di aggregazione che siamo in grado di offrire sono questi. E se ci sono nostre responsabilità, saremo pronti a riconoscerle. Vorremmo incontrare i giovani, parlare con loro, capire”.

“Ma qualcuno – conclude il primo cittadino – ci deve spiegare perché Rfi sta bloccando da anni un progetto di riqualificazione a costo zero per l’azienda, finanziato dalla Regione e dal nostro Comune, di uno spazio che non è neppure in grado di controllare”.


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