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giovedì 2 Dicembre 2021
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La Puglia si candida a ospitare il colosso Intel con 1000 posti di lavoro, Amati: “Unica area possibile a Brindisi”

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Mille posti di lavoro, un investimento di 11 miliardi di euro. La Regione Puglia si è candidata a ospitare un insediamento industriale della Intel, l’azienda informatica statunitense che si occupa della produzione di microprocessori per computer.

Per l’area produttiva sarebbe stato indicato un Paese estero (un nome su tutti è la Germania), l’Italia si dovrebbe occupare del packaging, ossia il confezionamento dei microprocessori. Le aree territoriali pugliesi indicate dalla Regione sarebbero state individuate in due zone non meglio specificate del Leccese e del Barese.

Ma “l’unica area di 300 ettari liberi da edificazione – come da richiesta della Intel – si trova nell’Asi di Brindisi”. A sottolinearlo è il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati. “Mi risulta invece – continua Amati – che la Regione stia indicando un’alternativa localizzativa. Per la Puglia è un’ottima prospettiva, ma un’area con quelle caratteristiche, dotata di ciò che occorre e compatibile per mobilità via strada, mare e aria (quindi porto e aeroporto), qui in Puglia si può trovare con facilità solo nell’area industriale di Brindisi”.

In attesa di valutazione da parte della multinazionale americana, Amati ha fatto sapere che chiederà un’audizione in Commissione sull’argomento, così da “offrire tutto il supporto possibile che ci consenta di vincere la concorrenza di altre regioni italiane”. Infatti, pare che la Intel abbia scartato l’eventualità di costruire una sede in Piemonte, lasciandosi come uniche alternative in Italia altre due regioni: il Veneto e la Puglia.


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