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domenica 5 Dicembre 2021
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Bari, nuovo sottopasso di via Oberdan: ecco come sarà. Cantiere al via nel 2023

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A volte per capire l’impatto dei maxi progetti sulla vivibilità quotidiana delle città, tocca partire dalle ‘piccole’ (grandi) rivoluzioni. E così sappiamo che la variante ferroviaria sud di Bari (il cosiddetto ‘Collo d’oca’) cambierà il volto di un pezzo consistente di città. In molti, però, ci chiedono cosa succederà su via Oberdan con lo spostamento dei binari: proviamo quindi a spiegarlo attraverso le immagini e le parole dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso.

Dopo una serie di incontri tra Comune, Regione, Ferrovie Sud Est e Rfi, è stata trovata una soluzione di sintesi per la nuova viabilità alternativa, visto che i treni di Trenitalia e Sud Est, che oggi corrono paralleli fino a via Oberdan per poi dividere le loro strade subito dopo via Mola, manterranno la stessa traiettoria fino a Mungivacca, liberando il quartiere Madonnella dai binari. Il progetto prevede infatti lo spostamento dei binari nell’entroterra – dalla stazione di Bari Centrale fino a Bari Torre a Mare – e l’attivazione di tre nuove fermate a Bari Campus, Triggiano e Bari Executive. Al termine dei lavori gli attuali binari lato mare verranno dismessi e le aree ferroviarie saranno oggetto di riqualificazione urbana.

Cosa cambierà sulla linea di confine tra i quartieri Madonnella e Japigia? “Per capirci, attualmente le due linee ferroviarie procedono parallele, e in corrispondenza di via Emanuele Mola si dividono: una continua dritto verso Lecce, le Sud est deviano a destra in direzione Mungivacca – spiega Galasso – Con il Collo d’oca, invece, entrambe si dirigeranno verso il passaggio a livello Sud Est di via Oberdan, che vedrà passare non due ma quattro binari”. Il rischio, dunque, è che il nuovo passaggio a livello resti chiuso per troppo tempo durante l’intera giornata, come già succedeva su via Mola.

Per evitare gli eccessivi tempi di attesa degli automobilisti, la soluzione scelta è realizzare un sottopasso carrabile. “Non immediatamente al di sotto di via Oberdan – semplifica Galasso – ma nella fascia compresa tra via Oberdan e i binari”. Quella che accoglie capannoni (alcuni in disuso e più volte sequestrati, come ‘le stalle di Savinuccio’). “Non potevamo lavorare direttamente nel sottosuolo di via Oberdan e via Capruzzi perché sono attraversate dal canale di Picone Matteotti, intorno al quale Acquedotto pugliese sta realizzando un nuovo impianto di sollevamento”, dice Galasso.

Il futuro sottopasso avrà, dunque, questo percorso. “Da via Amendola all’incrocio con via Oberdan piegherà leggermente verso i capannoni, passerà sotto i binari per riemergere a Japigia all’altezza di via Caldarola, dove sarà realizzata una grande rotatoria – Galasso mostra il futuro percorso del sottopasso – A questa rotatoria saranno connesse direttamente alcune strade del quartiere Madonnella, a partire dalla stradina che costeggia largo Curi e la chiesa di San Giuseppe”. Tre le fasi dei lavori previste: al momento si sta mettendo a punto il progetto esecutivo, la cantierizzazione è prevista tra il 2023 e il 2024.

 


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