C’erano anche i rappresentati delle Istituzioni al flash mob organizzato nel tardo pomeriggio al Demodè di Modugno, un evento di sensibilizzazione alla sicurezza nei locali notturni, voluto dal proprietario dopo la sparatoria di sabato scorso in cui è rimasto ferito un addetto alla sicurezza. Dario Boriglione, titolare del Demodè, ha sottolineato ai microfoni di Telebari che in questo momento è necessario “mettere in sicurezza un settore che parla di musica e di cultura. Per questo vogliamo lanciare un messaggio di pace a tutte le persone che vivono nel nostro settore, ma per questo chiediamo sicurezza a 360 gradi”.
A sostegno dell’attività, che per questo weekend ha sospeso gli eventi in programma, anche il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, e altri esponenti dell’area metropolitana. In rappresentanza della città di Bari, l’assessore Pietro Petruzzelli. #liberididivertirci l’hashtag apparso sugli schermi durante il flash mob, con l’obiettivo di far capire la necessità di una sinergia tra i gestori delle discoteche e le forze dell’ordine, volta a garantire serate di divertimento, in totale tranquillità.
Presente al sit-in anche Roberto Maggialetti, il titolare del DF di Bisceglie, per il quale è stata imposta la chiusura del locale per 15 giorni dopo l’accoltellamento di un ragazzo all’interno della sua discoteca. Dopo quanto accaduto nel DF lo scorso 7 novembre, Maggialetti aveva deciso di installare un metal detector per elevare il livello di sicurezza all’interno del suo locale. Detto, fatto. E si tratta di un modello di ultima generazione, identico a quelli che si trovano in aeroporto.






