Operatori scolastici, soggetti fragili e il rinforzo in arrivo dalla medicina generale. Sono i filoni principali del piano che la ASL Bari ha messo a punto per proseguire la campagna dei richiami anti-Covid, in linea con quanto stabilito dalla struttura commissariale e dalla Regione Puglia per allargare l’offerta vaccinale alla popolazione dai 40 anni in poi.
L’avvio della campagna dedicata agli operatori scolastici, docenti e non, consente di entrare in una fase cruciale per raggiungere progressivamente le fasce d’età e le diverse categorie per le quali è attualmente previsto il richiamo ad almeno sei mesi dall’ultima vaccinazione. Cinque le prime scuole coinvolte oggi a Bari per complessive 150 terze dosi: liceo Salvemini, liceo Bianchi Dottula, Cpa, 26esimo circolo didattico e liceo Scacchi – per un totale di 311 istituti scolastici (oltre agli istituti paritari) presenti su tutto il territoriale provinciale.
È partita parallelamente la distribuzione dei vaccini anti Covid ai medici di Medicina generale che daranno ulteriore spinta al proseguimento della campagna vaccinale per assicurare i richiami ma anche per recuperare ancora prime somministrazioni di vaccino, attraverso una attività di sensibilizzazione assistito per assistito con l’obiettivo di incentivare le adesioni.
Trecento i flaconi di vaccino – per un totale di 1800 dosi – consegnati in giornata ai medici nelle sedi dei distretti socio sanitari di Altamura e Putignano. Domani nel pomeriggio saranno i medici di Medicina generale di Bari a ricevere i primi flaconi nella sede del Distretto unico nel quartiere Japigia per dare avvio alle somministrazioni nel proprio studio o a domicilio. In linea con il piano concordato con il Nucleo operativo vaccini aziendale della ASL, i medici di famiglia stanno contattando i propri assistiti per acquisirne la disponibilità e stanno facendo richiesta delle dosi necessarie ai distretti di appartenenza.
Una quota importante di terze dosi è stata appannaggio della popolazione più esposta al rischio: anziani, soggetti vulnerabili per patologia e malati rari.






