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giovedì 11 Agosto 2022
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Bari, scritte No Vax nelle scuole ‘hub vaccinali’: “Non toccate i bambini”

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“Non toccate i bambini”, “Governo nazista”, “Il vaccino uccide”. Frasi shock, comparse sui muri delle scuole baresi, trasformate in hub vaccinali in occasione della campagna regionale che sta coinvolgendo i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, interessati da ieri dalle vaccinazioni antiCovid. Le scritte No Vax sono comparse stamattina (e verosimilmente realizzate stanotte) sui muri esterni di diverse scuole della città: dalla centralissima elementare Piccinni alla media Michelangelo di Poggiofranco, passando per la De Amicis-Laterza di via Re David.

“Purtroppo si assiste impotenti ad attacchi di ogni genere – commenta la vicepreside della Piccinni, Maddalena Casella -. La libertà di ciascuno non dovrebbe condizionare quella degli altri. Ciascun genitore può decidere quali misure preventive prendere per il proprio figlio minore. A maggior ragione, in tempo di pandemia”.

Proprio ieri, nel primo giorno di vaccinazioni nelle scuole, si era registrata un’adesione delle famiglie pugliesi alla campagna pediatrica vaccinale contro il Covid di circa 3000 bambini fra i 5 e gli 11 anni in Puglia. In tutta la regione sono stati attivati percorsi vaccinali nei centri di cura e negli ospedali per accogliere i bambini fragili, dall’altro le scuole sono diventate hub per assicurare le somministrazioni ai più piccoli in un ambiente familiare e accogliente. E sono al lavoro anche i pediatri di libera scelta che possono vaccinare nei loro studi.

Una delle prime scuole che ha messo a disposizione i propri spazi a Bari è stato l’istituto comprensivo Massari Galilei dove sono stati vaccinati ieri 150 alunni della primaria e secondaria di primo grado. Alla Massari Galilei le procedure si sono svolte regolarmente: tre i box vaccinali creati nelle aule al piano terra, la biblioteca si è trasformata in sala preparazione e per allietare l’attesa dei più piccoli sono stati organizzati giochi e disegni con le insegnanti. Oggi tocca alla Piccinni, tra le altre scuole: proprio uno dei plessi in cui sono comparse le scritte.
“Stamattina due scuole della nostra città sono state deturpate dalle scritte in foto.
Nel vederle, insieme ai presidi, ai docenti, al personale scolastico, ai genitori, ai ragazzi, sono diverse le cose che mi hanno addolorato – il commento dell’assessora all’Istruzione, Paola Romano – Su tutte, il paragone tra le misure governative per fermare il dilagare dell’epidemia e il nazismo. Porre sullo stesso piano un Governo che mette a disposizione dei nostri figli un vaccino per non farli ammalare di un virus pericoloso come il Covid, che ha mietuto ad oggi 5,34 milioni di morti nel mondo, agli esperimenti sui bambini del dottor Mengele, l’Angelo della Morte dei campi di concentramento, non può che essere frutto di un delirio alimentato da cattiva informazione, esasperazione per due anni di pandemia, disuguaglianze sociali che continuano ad aumentare. La realtà è solo una, purtroppo, ossia che negli ultimi due anni e mezzo il Covid ha devastato le vite di tantissime persone, nel mondo e nel nostro paese in particolare, che ha pagato un prezzo altissimo”.
“Il Covid non è ancora stato sconfitto, siamo in piena quarta ondata (oggi nuovo record della quarta ondata: i nuovi casi sono 26.109 con 123 decessi), con una nuova variante, la Omicron, di cui sappiamo ancora poco, ma sta destando preoccupazione in tutto il mondo e l’età dei colpiti dalla malattia si sta drasticamente e progressivamente abbassando – continua l’assessora – Ciascuno di noi ha il diritto di scegliere quello che ritiene il meglio per la salute e il futuro dei propri figli, ma nel farlo ascoltiamo gli scienziati, i medici, fidiamoci delle istituzioni: è l’unica strada che abbiamo e che fino ad oggi ci ha permesso di evitare conseguenze peggiori. A breve rimuoveremo le scritte”.

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