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mercoledì 26 Gennaio 2022
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Appalti truccati, Dattoli resta ai domiciliari. Il Gip: “Argomentazioni non convincenti”

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Tornano liberi dopo dieci giorni di arresti domiciliari Roberto Pucillo, amministratore delegato di Alidaunia società di elitrasporto, la figlia Valentina, procuratore legale della stessa società e la dirigente dell’Asl di Foggia Rita Acquaviva. Restano invece agli arresti domiciliari l’ex direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, il dirigente dell’ospedale foggiano Costantino Quartucci e il medico in pensione Antonio Apicella. E’ quanto deciso dal gip del Tribunale di Foggia, Armando dello Iacovo, con riferimento alle istanze presentate dai difensori dei sei indagati coinvolti nell’inchiesta della guardia di finanza di Bari su presunte “manipolazioni” di due gare d’appalto, una riguardante il servizio di elisoccorso, l’altra il servizio di trasporto aereo di organi. Le accuse sono, a vario titolo, di turbativa d’asta e falso. Solo per i due imprenditori Pucillo e la dirigente Acquaviva il giudice ha ritenuto cessate le esigenze cautelari. Intanto i legali dei tre indagati rimasti ai domiciliari hanno annunciato di aver presentato ricorso al tribunale del Riesame.
Nonostante il parere favorevole della Procura di Foggia, il gip non ha rimesso in libertà l’ex direttore generale del policlinico di Foggia, Vitangelo Dattoli, ritenendo “non convincenti le argomentazioni spese da Dattoli in merito a ognuno dei tre episodi di turbamento della gara a lui ascritte”. Dattoli è agli arresti domiciliari dal 13 dicembre scorso perché accusato di aver “manipolato” una gara d’appalto relativa al servizio di trasporto aereo di organi ed equipe medica cercando di favorire l’Alidaunia, società foggiana che si occupa di elitrasporto i cui vertici sono gli imprenditori Pucillo, il padre Roberto e la figlia Roberta, entrambi indagati e tornati in libertà oggi. Secondo il Gip infatti l’ex Dg ha ammesso “di aver ricevuto presso la stazione ferroviaria di Foggia un appunto scritto da Pucillo” in merito a delle osservazioni sui costi di posizionamento affermando di essersi “attivato solo per evitare contenziosi con gli stessi Pucillo”. Inoltre Dattoli – si legge nel dispositivo – “non ha negato la conoscenza dei soggetti (Fragasso Giuseppe, gli ingegneri Stefanelli e La Macchia) formalmente coinvolti (o già coinvolti) nella gara per il nuovo assetto del policlinico Riuniti di Foggia, gara che sarebbe in un binario morto soltanto per mera affermazione dell’interessato”.

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