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sabato 29 Gennaio 2022
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Pillola anti Covid, prime somministrazioni in Puglia: nuovo farmaco ricevuto da 6 pazienti

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Sono cominciate le prime somministrazioni in Puglia della pillola anti Covid. Sei sono i pazienti positivi che hanno ricevuto finora il nuovo farmaco antivirale: uno a Bari, uno a Ostuni, due ad Altamura e due a Foggia. Tutti sono pazienti fragili contagiati da poco e con sintomi moderati legati alla infezione che – con la nuova terapia – potranno evitare l’ospedalizzazione. Questa mattina un’altra consegna ad Altamura per un paziente positivo di 50 anni, affetto da obesità e broncopatia acuta, preso in carico dalle USCA della ASL di Bari.

“Siamo sempre all’avanguardia non solo nelle vaccinazioni e nel potenziamento della rete ospedaliera, ma anche nel cogliere immediatamente ogni novità scientifica che ci offra la possibilità di ridurre i rischi per i pazienti positivi e, indirettamente, di abbassare la pressione sugli ospedali – commenta il presidente della Regione, Michele Emiliano -. Dobbiamo continuare ad essere pronti e veloci come siamo stati sino ad oggi. Anche questa domenica la grande macchina organizzativa per la tutela dei pugliesi contro il Covid non si ferma”.

Il 30 dicembre scorso, dopo il via libera di AIFA, è partito quindi anche in Puglia l’utilizzo del medicinale Lagevrio (Molnupiravir) indicato per il trattamento di Covid 19 negli adulti che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono a maggior rischio di progressione verso forme severe di patologia. La cura prevista dura 5 giorni con la assunzione per via orale di 4 pillole due volte al giorno. Il primo paziente pugliese è stato trattato dalla Asl di Bari.

“È un ulteriore arma che abbiamo per curare a domicilio i pazienti sintomatici con determinati fattori di rischio – commenta il direttore generale della ASL di Bari, Antonio Sanguedolce – per ridurre le ospedalizzazioni e quindi lasciare posti per i pazienti molto più gravi. Dobbiamo mettere in campo ancora una volta tutte le forze che abbiamo per contrastare la pandemia e assicurare le cure più adeguate e appropriate alle persone”.

Sono per ora 240 le confezioni del medicinale a disposizione dell’intera regione: sono state consegnate in settimana alla farmacia dell’ospedale Di Venere, hub di riferimento regionale. In base alle indicazioni regionali, a individuare i pazienti da sottoporre a terapia possono essere: il medico di medicina generale, quelli delle Usca o altri medici che entrano in contatto con pazienti affetti da Covid di recente insorgenza, con sintomi lievi e da poco contagiati. I pazienti vengono poi segnalati ai centri prescrittori attivi sul territorio regionale che danno il via libera finale alla somministrazione: la farmacia ospedaliera provvede poi alla erogazione delle pillole.

“Il farmaco riduce la sintomatologia lieve e moderata nei pazienti affetti da Covid e limita dunque il peggioramento della malattia  – spiega il dottor Felice Spaccavento, direttore UOS Fragilità e Complessità Centro Prescrittore Antivirali Orali – va prescritto in determinate condizioni, in particolare nei pazienti over 18 con fragilità. Lagevrio (Molnupiravir) agisce – aggiunge Spaccavento – inserendosi in un filamento di Rna virale di nuova formazione, impedendogli di crescere e di replicarsi. Inoltre, i dati preclinici e clinici hanno dimostrato che il farmaco è attivo nei confronti della maggior parte delle più comuni varianti di Sars-CoV-2”.

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