Si terrà oggi a Roma, dalle 15 in poi, il primo voto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. A decidere il nome del successore di Sergio Mattarella al Quirinale saranno in tutto 1.009 elettori: 630 deputati, 321 senatori (inclusi i senatori a vita) e 58 delegati regionali (52 uomini e 6 donne). Importante, in questo contesto, il ruolo della Puglia che porterà nelle urne quasi 70 schede. Tanti, infatti, sono i pugliesi chiamati al voto tra i parlamentari eletti in Puglia, quelli che hanno raggiunto il Parlamento candidandosi in altre regioni d’Italia ed i tre grandi elettori Michele Emiliano, Giannicola De Leonardis e Loredana Capone.
Tanti i post pubblicati sui social. Il primo, nella giornata di ieri, lo ha scritto proprio la presidente del Consiglio regionale pugliese. “Ed eccomi a Roma per questa nuova meravigliosa avventura – ha scritto Capone – Un’altra prima volta: voterò il prossimo Presidente della Repubblica. Caspita mette ansia solo dirlo, ma è una responsabilità che mi assumo per il bene di tutte le pugliesi e i pugliesi. Abbiamo bisogno di un Presidente, donna o uomo che sia, competente, capace, credibile, innamorato della nostra Costituzione e del nostro Sud”.
“Sono onorata come Senatrice della Repubblica e portavoce M5S di avere questa grande responsabilità”, scrive invece Patty L’Abbate. “L’obbiettivo condiviso da noi tutti del Movimento 5 Stelle è porre a disposizione 235 voti per un presidente autorevole che rappresenti con dignità la nostra comunità. Lavoriamo tutti insieme per il bene degli italiani”.
“Nella scelta del prossimo Presidente della Repubblica – scrive sui social Dario Stefàno – non possiamo assistere passivi al gioco degli altri. Né abbracciare metodologie di lavoro in streaming che in passato non hanno poi portato così bene a chi le ha praticate. Il Partito Democratico, quindi, non si lasci attrarre da posizioni difensive e ribadisca quelle che dovrebbero essere le qualità del prossimo Presidente e che portano ad escludere, fin da subito, alcuni candidati: europeismo, unità nazionale, interessi del Paese”.
“Nessuno da solo può eleggere il Presidente della Repubblica – ricorda Francesco Boccia -. Siamo in un Parlamento di minoranze, sediamoci tutti al tavolo per trovare un candidato o una candidata in maniera condivisa, che sia garante dell’unità nazionale e sia all’altezza di questo momento storico”.
“Per chi come me crede nelle Istituzioni un’emozione unica, di quelle che ti porti dentro a vita – scrive Marcello Gemmato, alla Camera con Fratelli d’Italia -. Se da ragazzino, quando oltrepassai la soglia della mia sezione del partito di provincia, mi avessero detto che a distanza di anni sarei stato qui non ci avrei creduto.
Iniziai a fare politica spinto da una forte tensione ideale e scelsi di farla a destra, sempre e coerenza, anche se all’epoca ti consegnavi alla marginalità. Invece oggi sono qui e contribuirò a scegliere il prossimo Presidente che per sette anni siederà sul colle più alto di Roma. Spero di essere all’altezza di questo compito”.
Sul profilo social della Regione Puglia, intanto, alle 13.30 è arrivato il saluto al presidente uscente Sergio Mattarella. “Poche istantanee resistono allo scorrere del tempo. Pochi gesti riescono a esprimere il sentimento di un’intera nazione. Il 25 aprile 2020 eravamo tutti lì – si legge nel post, accompagnato da una foto scattata proprio in occasione nell’anniversario della Liberazione di due anni fa -. Impegnati a resistere dietro una mascherina, nel silenzio delle strade svuotate dal lockdown. Non eravamo soli. Grazie Presidente. Per il garbo, per lo spirito di servizio, per l’empatia”.







