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lunedì 16 Maggio 2022
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Covid, nel 2020 la Puglia ha speso 17 milioni per Dpi dalla Cina. Amati: “Mancano i preventivi comparati”

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Nel 2020, durante la prima fase dell’emergenza Covid-19, la Puglia ha speso 17,2 milioni per acquistare dalla Cina mascherine, Dpi facciali filtranti monouso, materia prima per la produzione di Dpi e di macchinari e apparecchiature sanitarie. E’ quanto emerso oggi durante l’audizione in I commissione Bilancio del Consiglio regionale pugliese che sta analizzando analiticamente la spesa sostenuta dalla Regione Puglia per affrontare l’emergenza sanitaria.

Le verifiche sono scattate dopo l’arresto dell’ex capo della Protezione civile, Mario Lerario, per presunte tangenti che avrebbe intascato da due imprenditori. Oggi sono stati ascoltati il direttore del Dipartimento personale ed organizzazione Ciro Imperio e il dirigente della Protezione civile Nicola Lopane, per ulteriori chiarimenti. In particolare, è stato spiegato che alla voce “Altro” corrispondono le spese rendicontate e pagate nel 2020 per la somma complessiva di 5 milioni 351 mila euro relativa ai voli cargo del ponte aereo con la Cina per il trasporto di Dpi e apparecchiature sanitarie dell’emergenza, alle spese di logistica su sedime aeroportuale e alla spesa di deposito presso aeroporto di Bari, alle spese per il servizio di logistica urgente, svolto nella prima fase dell’emergenza, di distribuzione Dpi a domicilio presso gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Relativamente alle spese classificate alla voce “Assistenza medica” diverse da quelle delle Asl, è stato spiegato che la Struttura ha provveduto all’acquisto e al noleggio di macchinari e delle apparecchiature per la diagnostica del Covid, per soddisfare le esigenze regionali urgenti delle strutture sanitarie, dei Pronto soccorso e della rete dei laboratori pubblici per la diagnostica per un totale di 33,5 milioni. Su richiesta del presidente della commissione Fabiano Amati le strutture regionali competenti dovranno consegnare copia dei preventivi degli affidamenti diretti per poterli paragonare.

“Abbiamo i dati analitici completi per il 2020-21 – ha detto il presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati – ma mancano le modalità di affidamento per il 2021 e, per entrambe le annualità, i preventivi di comparazione per la stragrande maggioranza di affidamenti diretti. Nella riunione di lunedì prossimo torneremo sugli ulteriori dettagli delle tabelle presentate oggi e avvieremo il controllo sulle spese dell’economato nell’ultimo quinquennio. In seduta congiunta con la Commissione sanità, inoltre, acquisteremo le informazioni analitiche sulla spesa realizzata dai centri di costo diversi dalla Protezione civile, mentre lunedì 7 febbraio sentiremo i collaudatori dell’ospedale in Fiera”.

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