Sfuma il sogno di Conversano e dell’intera area metropolitana di Bari di aspirare al titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2024. E’ arrivata la scelta delle 10 finaliste da parte della giuria nominata dal Ministero della Cultura, e il nome della patria dei Conti Acquaviva d’Aragona non figura (ce l’ha fatta invece per la Puglia l’altra candidata Mesagne). Non è bastato il sostegno di tutti i sindaci metropolitani che hanno sottoscritto con una cerimonia solenne nel castello di Conversano il manifesto per la candidatura nell’ottobre scorso, prima dell’invio del dossier al ministero.
“Siamo felici del percorso fatto e vogliamo che l’entusiasmo predomini sul senso di sconfitta. Questo viaggio continuerà e sarà compito di tutti gli attori, di tutti noi, mantenere vivi l’energia e la qualità dell’impegno degli ultimi mesi. Se c’è entusiasmo, non c’è sconfitta – commenta senza nascondere la delusione il comitato promotore della candidatura di Conversano 2024, presieduto da Domingo Iudice – Grazie a tutte le persone che hanno partecipato a questo piccolo pezzo di storia della nostra città. Abbiamo acceso una scintilla che ci regalerà un futuro più luminoso. Cogliamo l’occasione per augurare buona fortuna all’altra candidata pugliese, Mesagne2024, che passa alla fase successiva. Presto renderemo disponibile il dossier. È un capitale dal quale far nascere nuove storie nella nostra città. Storie che dovranno vederci uniti come comunità: perché, usando il nostro motto, “la cultura unisce”. Ad maiora, Conversano!”. Le città selezionate verranno audite, in video-conferenza, il prossimo 3 e 4 marzo 2022 da parte della Giuria presieduta da Silvia Calandrelli che dovrà poi indicare al Ministro Dario Franceschini la candidatura ritenuta più idonea.








