“Le famiglie che occupano abusivamente un alloggio popolare vanno subito buttate fuori, non dopo. Perché dopo diventa molto più difficile. Occorre agire – con la forza pubblica, in una grande azione di legalità -quando queste famiglie stanno facendo il trasloco”. Così questa mattina Nicola Zambetti, segretario regionale del SUNIA – Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari, in diretta su Radiobari e Telebari.
Occupare un appartamento di edilizia popolare, ormai, sembra essere pratica assai semplice. A spiegarne il motivo è lo stesso Zambetti. “C’è il passaparola – sostiene il segretario SUNIA – Noi abbiamo il 75% delle case occupate da anziani e il 25% degli appartamenti da persone sole. Nel momento in cui muore l’anziano, o più in generale muore l’assegnatario, a far scattare il meccanismo spesso sono proprio i vicini di casa: i primi a sapere che quell’alloggio si è liberato”.
Zambetti porta degli esempi pratici. Fatti realmente accaduti, insomma. “Appresa la notizia viene allertata, ad esempio, la figlia della signora che abita al piano superiore, probabilmente incinta – spiega -. O il figlio stanco di vivere con la madre. Così mentre ancora stanno facendo il funerale di chi viveva in quella casa fino al giorno prima, l’appartamento è già occupato. Bisognerebbe quindi pensare a una squadra, a personale delle forze dell’ordine dedicato, che in questi casi proceda subito a sigillare l’appartamento per una rapida assegnazione regolare”.






