Il Policlinico di Bari “festeggia” oggi i 20 anni dal primo trapianto di cuore al Policlinico di Bari. Ad eseguirlo all’epoca fu il professore Luigi De Luca Tupputi, allora direttore dell’unità operativa di cardiochirurgia universitaria. Oggi l’approccio al trapianto è stato rivoluzionato sia nelle tecniche di trapianto sia nelle terapie farmacologiche successive.
Nel 2021 sono stati 9 i trapianti di cuore eseguiti al Policlinico, con una importante ripresa rispetto agli anni precedenti, ma sono ancora pochi i consensi alla donazione espressi in vita o dai familiari in Puglia. “Negli ultimi anni – dice il professore Aldo Milano che dal 2018 dirige la cardiochirurgia ed è responsabile del programma trapianti cuore – si sono fatti importanti passi avanti ma possiamo fare molto di più.
Il cuore è tra gli organi trapiantabili quello più sensibile, è necessaria una selezione molto mirata. Per questo occorre continuare a sensibilizzare i cittadini pugliesi perché esprimano il consenso perché la donazione permette di salvare altre vite”. “Prima – aggiunge il primario – i pazienti venivano lasciati in isolamento per diverse settimane, oggi la qualità di vita nel decorso post operatorio è radicalmente cambiata”.







