Corsi gratuiti di inglese saranno disponibili a partire dal prossimo 7 marzo per tutti i residenti e i commercianti di Bari vecchia. L’iniziativa del Comune in collaborazione con la scuola di lingue Escape Campus prevede, attraverso le selezioni di Porta Futuro, una serie di corsi di inglese di base (livello A1-A2).
Il corso avrà due focus specifici: “Hospitality for business” e “Cooking and handmade food”, riservati ai titolari e dipendenti delle attività commerciali di Bari vecchia e ai residenti di un quartiere che ormai da anni accoglie la maggior parte dei turisti che arrivano in città, con l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti le nozioni base del settore in lingua inglese a fini commerciali e turistici.
La formazione sarà articolata in dieci lezioni della durata di un’ora ciascuna, a cadenza settimanale, a partire dal prossimo 7 marzo. I partecipanti potranno scegliere il giorno settimanale di frequenza dal lunedì al giovedì, fino ad esaurimento dei posti disponibili, per un totale di 100 iscritti, suddivisi tra 50 residenti e 50 operatori commerciali. L’aula di formazione sarà allestita presso la sede di Bari di Escape Campus, in piazza Umberto I, 21. Ci si può iscrivere al corso fino al prossimo 3 marzo registrandosi sul portale cittadino di Porta Futuro e proponendo la propria candidatura a questo link.
“La collaborazione con Escape Campus ci è sembrata propizia per questo periodo in cui tutti dobbiamo prepararci a ripartire dopo ancora un anno di restrizioni – spiega l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. Con la fine dello stato di emergenza e la bella stagione che arriva ci auguriamo tutti di veder tornare i turisti a Bari, nei numeri e nella qualità che ci è valsa la menzione nel 2019 di Lonely Planet come quinta meta europea. Noi per primi, però, dobbiamo fare un passo avanti e migliorare la nostra offerta a partire dalla nostra capacità di accoglienza, già straordinaria. La lingua inglese credo sia lo strumento base per strutturare un’offerta turistica e migliorare il posizionamento della propria attività. Ora dobbiamo avere il coraggio di ripartire tutti insieme e ricominciare ad investire su Bari e sulle sue capacità attrattive”.







