La protesta dei camionisti contro il caro carburante paralizza anche Bari: bloccate la Statale 16 e la Statale 100. “Se ci fermiamo noi, si ferma l’Italia”, spiegano i camionisti, come raccontano le voci raccolte nel nostro video e nella nostra diretta da Roberto Maggi.
“Si segnala blocco stradale causa presenza Tir su Strada Statale 100, in direzione Brindisi, a partire dall’altezza uscita Capurso”. È il messaggio della Polizia Locale, diffuso questa mattina su Telegram poco prima delle 11, ad annunciare ufficialmente l’arrivo della manifestazione di protesta in territorio barese. A rincarare la dose, un altro sms delle 11.30. “Si segnala un ulteriore blocco stradale, causa presenza Tir, sulla Statale 16 in direzione Foggia. A partire dall’uscita Poggiofranco, al momento, code fino a Japigia”. In poco tempo poi, traffico in tilt in entrambi i sensi di marcia.
Disagi anche sulla Statale 96, all’altezza di Altamura, dove i camionisti sono in protesta con i mezzi fermi da martedì. L’autista di uno dei tir che stava manifestando in strada bloccando il traffico in arrivo in direzione sud, è stato investito da un furgone che, nel tentativo di evitare il blocco stradale, lo ha colpito facendolo cadere, senza provocare ferite gravi. L’uomo, soccorso dagli altri manifestanti, ha riportato una lieve ferita alla testa e qualche contusione.
La Puglia, ormai da tre giorni, è di fatto paralizzata dallo sciopero dei Tir “con navi merci di grano e mais che ripartono dal porto di Bari senza aver scaricato, mentre intere pedane di ortaggi, funghi, fiori e frutta stipate da ore nei camion sono già da buttare per il blocco della catena della distribuzione alimentare”. La denuncia porta la firma di Coldiretti Puglia che sottolinea la paralisi del settore del traposto su gomma, con i camion carichi di prodotti agroalimentari deperibili che sono fermi da giorni su statali e autostrade. “Resta un’autonomia di 5 giorni nelle stalle per l’alimentazione degli animali – dicono da Coldiretti – poi le scorte di mais saranno esaurite”.
“Con l’85% delle merci che viaggia su strada lo sciopero dei Tir con i blocchi stradali provoca danni incalcolabili, dal campo alla tavola – aggiunge Coldiretti Puglia – con i prodotti deperibili come frutta, verdura, funghi e fiori fermi nei magazzini che marciscono e il rischio concreto di scaffali vuoti anche per la mancanza di forniture all’industria alimentare costretta a fermare gli impianti di lavorazione. Le celle delle aziende agricole stanno letteralmente ‘scoppiando’ di cibo che non riescono a raggiungere le piattaforme logistiche italiane di distribuzione con alcuni Tir già carichi di prodotti deperibili fermi sulle strade, con uno sciopero ormai ad oltranza ed il rischio che il cibo vada irrimediabilmente buttato”.







