“Il mio sogno da marinaio, da chi ha lavorato per 42 ani sul mare, è avere un Ministero del Mare, che riunisca tutte le competenze che oggi sono frastagliate tra diversi Ministeri”. Lo ha detto l’ammiraglio Ennio Credendino, capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ospite del Festival “Mare d’inchiostro” in programma ieri a Bari e oggi a Taranto. L’alto ufficiale ha visitato la Capitaneria di Porto di Bari, sede della Direzione Marittima.
Credendino ha anche incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. La sua visita si è conclusa poi con l’imbarco sulla motovedetta CP 262 della Guardia Costiera di Bari, dalla quale gli è stato descritto l’assetto logistico e operativo del porto di Bari assieme alle principali linee di sviluppo del porto stesso, con ampi riferimenti all’interfaccia con la città.
“L’Italia è un Paese marittimo, però ce n’è troppo poca consapevolezza alle volte, oppure lo si dà per scontato – ha spiegato l’ammiraglio Credendino – quindi non si sfrutta appieno la marittimità nel suo insieme, di cui i porti sono una parte, ma poi ci sono gli armatori, la difesa con la Marina. Penso – ha concluso – che sia venuto il momento di avere una visione più di insieme del mare”.







