Erano state ben 150 le pompe per irrigazione danneggiate nell’agro di Terlizzi la scorsa settimana, come riportato anche da Telebari (leggi qui), a causa di furti ripetuti tra le contrade Pozzelle e Monserino, in terreni in cui il servizio è curato dalla Cooperagri.
Nelle scorse ore le azioni di saccheggio di veri e propri predoni degli impianti sono continuati anche nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo ed a Ruvo di Puglia, di fatto lasciando a secco i pozzi artesiani, spenti con grave nocumento per le colture.
La denuncia questa volta arriva direttamente da Coldiretti Puglia che segnala il danneggiamento ed il defraudamento di ben 13 impianti di risalita e spinta dell’acqua tra i comuni del Nord Barese.
“Si tratta di atti vili – insiste in una nota l’associazione coordinata dal presidente Savino Muraglia – che dimostrano quanto la criminalità colpisca indisturbata le aree rurali, depredando e danneggiando senza pietà il frutto del lavoro degli agricoltori, alla mercé di bande criminali che saccheggiano e azzerano in pochi minuti campi e produzioni ed impediscono con i furti e i danneggiamenti l’irrigazione dei campi”.
Coldiretti Puglia, in seguito agli ultimi eventi, è tornata a chiedere l’intervento dei Ministeri della Politiche Agricole e dell’Interno, affinché, grazie ad una cabina di regia, attivino anche l’Esercito al fine di fermare un fenomeno periodico che mette in ginocchio interi comparti dell’economia della Terra di Bari legata all’agroalimentare.
“I furti sono praticamente quotidiani tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde notturne e anche diurne – evidenziano preoccupati da Coldiretti Puglia – e non possiamo permetterci che continui ad essere messa a repentaglio l’incolumità dei nostri produttori”.








