La promozione turistica della Puglia “non si ferma. Nel corso degli ultimi 15 anni, la Puglia è diventata sempre più un brand conosciuto non solo in Italia, ma anche all’estero” e “in questo solco, continueremo prevalentemente sul mercato Italia” ma “quest’anno non ci aspettiamo un flusso ancora importante di ripresa. Quelli bravi dicevano che nel 2023 ci saremmo ripresi dalla pandemia, e probabilmente sarà veramente così”. Lo ha dichiarato Luca Scandale, direttore generale di Puglia Promozione, intervenendo al Regional Day dedicato alla Puglia al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.
“È difficile pensare al 2022″ per una importante ripresa, anche a causa dei “venti di guerra che danno un clima di scarsa propensione al viaggio. Mi auguro che non sia così – ha sottolineato Scandale -, ma senz’altro investiremo sul mercato Italia”.
Al Regional Day dedicato alla Puglia a Expo Dubai c’è anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. La Puglia “guarda al futuro e all’innovazione come una strategia di crescita, e il tema della strategia blu è una delle nostre priorità, talmente importante che una delle parti ‘core’ della nuova strategia di specializzazione che stiamo scrivendo nell’ambito della nuova programmazione regionale”.
“È nostra intenzione costruire un atto di indirizzo intersettoriale – ha detto -, perché il tema della crescita blu riguarda tanti settori: dall’ambiente all’agricoltura, al welfare, al lavoro. Riguarda lo sviluppo economico, l’internazionalizzazione, i trasporti. Riguarda tutti i settori che possono portare un coordinamento in una crescita generale di un settore altamente strategico”, quello della blue economy, “per una regione che ha circa 865 chilometri di costa, ma soprattutto che ha un fatturato proveniente dai settori della crescita blu di circa 3 miliardi di euro” in cui “si attestano oltre 20mila assunti e che ha avuto un decremento a causa della pandemia. Quindi, è necessaria una strategia di rilancio in ottica non solo del Pnrr, ma nella nuova programmazione regionale”.
A Dubai per l’Expo anche Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. “I porti sono chiaramente una infrastruttura essenziale per lo sviluppo di un intero territorio” ma “subiscono il peso del progresso. Le navi diventano sempre più grandi, i carburanti cambiano, ci sono i mutamenti climatici, cambiano le merci, i mercati, e ci sono pressioni geopolitiche. Quindi devono cambiare anche i porti” e “noi abbiamo intercettato un quantitativo di risorse per sostenere economicamente questo cambiamento, come mai nella storia: un miliardo di euro per cambiare il volto di cinque porti” di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli.
“Molte risorse sono legate chiaramente al Pnrr, altri sono fondi di sempre di derivazione comunitaria e molti fondi sono previsti dalla Regione”, ha detto ancora Patroni Griffi. “Le risorse sono importanti, ma mettere a terra questi progetti in un tempo che non sia quello solito presuppone una grandissima cooperazione fra tutte le autorità, cooperazione che nella Regione Puglia ho trovato”, ha aggiunto il presidente, sottolineando che questi interventi “vanno nel segno della transizione energetica e ambientale” e in questo senso, per i porti del futuro sarà essenziale l’energia “a prezzi sostenibili” con “le rinnovabili, i carburanti di transizione e spero anche i carburanti di fine transizione”.
Su questo tema, “l’idrogeno probabilmente non sarà l’unico carburante di transizione perché ha molti problemi di stoccaggio e di distribuzione” mentre “ci sono già dei carburanti carbon neutral diffusi nel settore marittimo” come l’ammoniaca, il metanolo e il bio Gnl. “I porti non saranno più quelli di una volta e contribuiranno al futuro della nostra regione”, ha concluso.







