“Nelle città capoluogo in Puglia sono stati stimati ‘solo’ 114mila alberi, troppo pochi per contrastare le emissioni inquinanti e i cambiamenti climatici dagli effetti sempre più dirompenti”. È quanto denuncia Coldiretti Puglia, sulla base dell’ultimo censimento ISTAT sul verde urbano, in occasione della 22esima “Festa degli alberi nelle scuole” istituita con Decreto Ministeriale delle Politiche Agricole e della Pubblica Istruzione nel 2000.
Per far conoscere ai più piccoli l’importanza degli alberi nei cicli naturali ed educarli ad una più profonda conoscenza delle colture locali, proprio all’inizio della primavera, gli alunni della scuola elementare Eleonora Duse plesso Salvati, nell’orto didattico urbano del Municipio I di Bari, sono stati coinvolti nella piantumazione degli alberi di ulivo, donati dalla Consulta florovivaistica di Coldiretti: una iniziativa voluta da Campagna Amica, Coldiretti Donne Impresa, Terranostra e Fondazione Univerde per informare ed educare le giovani generazioni ai temi dell’ambiente, del clima e della salvaguardia del territorio e della natura.
In questo contesto Bari e Brindisi, tra le città capoluogo, sono maglia nera per alberi ogni 100 abitanti: 9,2 nel Barese e quasi 8,9 nel Brindisino. A comandare questa classifica è Lecce, con 20,8 alberi ogni 100 abitanti.
“Anche in campagna negli ultimi venti anni è sparita quasi una pianta da frutto su quattro, fra pesche, arance, albicocche e altri frutti, per non parlare dei 21mila ulivi persi a causa della Xylella, con un gravissimo danno produttivo ed ambientale – aggiunge Coldiretti Puglia – per il ruolo che svolgono nella mitigazione del clima anche ripulendo l’aria dall’anidride carbonica e dalle sostanze inquinanti come le polveri PM10”.







