È in Puglia che, nella settimana dal 16 al 22 marzo, si è registrato il maggior incremento di contagi Covid: i casi sono aumentati del 51,6% rispetto a sette giorni prima, contro una media nazionale del 32,2%. A rilevarlo ieri è stato il monitoraggio settimanale della fondazione Gimbe, a spiegarne oggi i motivi è l’ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco.
“In Puglia i casi stanno crescendo più velocemente rispetto ad altre regioni italiane – conferma l’epidemiologo -. Spiegare il perché non è facile. Una possibile spiegazione è data dal fatto che la Puglia sia stata ‘più risparmiata’ rispetto ad altre regioni nelle ondate precedenti. La variante Omicron ha dimostrato di poter contagiare anche le persone più protette, figuriamoci quelle persone che non hanno mai visto il virus”.
Oggi in Puglia sono 7.842 i nuovi casi di contagi Covid registrati in Puglia nelle ultime 24 ore su 41.421 test (incidenza del 19%). I decessi sono 14. I nuovi casi sono stati individuati 2.579 in provincia di Bari, 585 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 674 nel Brindisino, 954 nel Foggiano, 2.095 in provincia di Lecce, 877 in quella di Taranto. Sono residenti fuori regione altre 52 persone contagiate, mentre per ulteriori 26 casi non si conosce ancora la provincia di appartenenza.
Delle 115.267 persone attualmente positive 611 sono ricoverate in area non critica (ieri 609) e 34 in terapia intensiva (ieri 38). In generale però, negli ultimi quattro giorni, sono tornati ad aumentare in maniera costante i ricoveri nelle terapie intensive pugliesi: dal 21 al 24 marzo il tasso di occupazione è passato dal 5% all’8%. Un punto percentuale ogni giorno, mentre la media nazionale è rimasta ferma al 5%. In questo caso il dato è certificato dal monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).






