Con un organico iniziale di 50 persone e l’obiettivo di raggiungere i 400 dipendenti entro il 2024, la multinazionale europea dei servizi digitali Atos apre a Bari la propria quinta sede italiana. Il progetto è stato presentato oggi a Palazzo di Città: il nuovo Centro di Eccellenza per la Digital Enterprise inaugurato da Atos sarà situato in via Mazzitelli, nel quartiere Poggiofranco, e sarà operativo a partire da venerdì 1 aprile.
“Siamo orgogliosi e onorati che una grande multinazionale del calibro di Atos abbia scelto la città di Bari come location per la sua quinta sede in Italia – ha commentato il sindaco Antonio Decaro -. Questo nuovo investimento crediamo sia anche il frutto del lavoro strategico che da anni il Comune, insieme alla Regione Puglia e ai poli universitari presenti sul territorio, sta facendo per attrarre nuovi ambiti d’impresa che possano tradursi in opportunità di lavoro qualificato per tantissimi giovani baresi e pugliesi”.
“Stiamo parlando di una realtà d’eccellenza capace a sua volta di generare interesse e fungere da polo attrattore per altri investimenti – ha detto ancora il primo cittadino -. Crediamo infine che avere un insediamento di questa portata in un contesto cittadino in via di sviluppo come quello di via Mazzitelli possa portare anche benefici al quartiere e alle attività economiche lì presenti”.
La presenza di Atos consentirà di rafforzare l’offerta di competenze e soluzioni per aziende e pubbliche amministrazioni in settori strategici quali l’Intelligenza Artificiale, le soluzioni Cloud e Digital Twin, la Cybersecurity, l’High Performance e il Quantum Computing, elementi essenziali per uno sviluppo del territorio in linea con la visione promossa dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
“Se guardiamo ai più importanti processi in atto a livello globale non possiamo fare a meno di notare come il tema della digitalizzazione continui a rappresentare una assoluta priorità per lo sviluppo delle aziende, delle pubbliche amministrazioni e dei territori nel loro complesso – ha spiegato Giuseppe Di Franco, executive vicepresidente di Atos e amministratore delegato di Atos Italia -. In particolare è sempre più evidente come i processi di trasformazione digitale rappresentino un elemento fondamentale non solo per la diffusione e il rafforzamento di nuovi modelli di business ma anche per sostenere i processi di decarbonizzazione e transizione ecologica”.
“Con la nostra nuova sede pugliese siamo certi di poter portare su questo territorio competenze in grado di valorizzare le potenzialità dell’ecosistema locale – ha concluso Di Franco -, pugliese e meridionale nel suo complesso”. In questo contesto, tanti giovani meridionali che lavorano in Atos avrebbero già chiesto all’azienda di ‘tornare a casa’. La presenza della multinazionale sul territorio pugliese vedrà coinvolta anche la provincia leccese attraverso un distaccamento, nel quale saranno impegnate circa 50 persone entro il 2024.







