Alberghi e bed&breakfast pugliesi hanno risposto alla chiamata: già duemila i posti letto messi a disposizione per ospitare i profughi ucraini, come deciso da accordo con la Regione. Ospitalità e accoglienza, d’altronde, sono necessarie e urgenti, se è vero che hanno raggiunto la nostra regione già oltre 1870 persone dall’Ucraina, un migliaio maggiorenni e ottocento minorenni, quasi tutte donne e bambini. I dati sono forniti dalla task force regionale: la provincia con il numero di profughi più alto è Foggia (804 persone), mentre Bari sono arrivate 354 persone.
“Per la maggior parte sono ospitate nelle case di amici e parenti ucraini, che già vivevano in Puglia – spiega Domenico De Santis, membro della task force – Anche le famiglie pugliesi stanno dimostrando grande solidarietà, rispondendo numerose ai tanti bandi pubblicati dai Comuni per raccogliere le disponibilità”. Un quarto dei profughi, infine, sono stati destinati ai Centri di accoglienza straordinaria. Grazie all’accordo con albergatori e b&b, inoltre, sono state raccolte le adesioni delle strutture per oltre duemila posti letto (rimborsati ai titolari con 60 euro al giorno a persona, pensione completa, e tariffe ridotte in caso di nuclei familiari e bambini).
Al momento in Italia ci sono 73.898 profughi: 38.068 donne, 6.959 uomini e 28.871 minori. Lo comunica il Viminale su Twitter. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.958 ingressi: le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Settecento persone dovevano essere trasferite da Rimini verso sette regioni italiane (Liguria, Piemonte, Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata e Puglia) su disposizione del Ministero dell’Interno. La maggior parte di loro, però, non ha voluto lasciare la provincia romagnola, dove è presente una comunità ucraina di 5mila persone, perché ha lì parenti e amici.







