“In questo mondo difficile, conforta sapere che gli uomini e le donne del futuro sapranno preparare la scarcella come da tradizione”. Inizia così un post pubblicato sui social questa mattina dal sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci. A imparare i segreti di uno dei dolci pasquali tipici della tradizione pugliese sono i bambini di una terza elementare della scuola cittadina De Amicis. A insegnarli è il gran maestro pasticciere Eustachio Sapone, titolare della più nota pasticceria di Acquaviva, con l’alta sorveglianza della Proloco, in un vero e proprio laboratorio di cucina organizzato nella sala Colafemmina del Comune.
“La scarcella ha la forma di un soggetto figurato della Pasqua – spiega il pasticciere –. Ad esempio un coniglietto, una colomba, un pulcino o una campana. È un dolce che simboleggia la nascita di una nuova vita, da cui l’usanza di decorarlo con un uovo adornato da una croce. La preparazione della scarcella è fatta di una pasta simile alla pasta frolla, ma che anticamente veniva fatta solo ed esclusivamente con olio di oliva. La preparazione e la cottura in forno avviene durante la Settimana Santa o addirittura durante la settimana precedente”. I tempi, insomma, sono maturi: farina, zucchero, burro, lievito e uova. E tanta buona volontà.






