I rincari di luce e gas colpiscono tutti, indistintamente. Sono diverse le segnalazioni raccolte che testimoniano un netto rialzo del costo delle bollette e che riguardano la stragrande maggioranza delle famiglie italiane. In alcuni casi, i più sfortunati hanno dovuto fare i conti con un prezzo da pagare doppio, se paragonato con le bollette di inizio 2021. Il periodo di riferimento è il bimestre gennaio-febbraio, due mesi caratterizzati da temperature molto basse, anche nel Barese, dettaglio da non sottovalutare perché ha costretto i più a un uso prolungato degli impianti di riscaldamento.
Un problema, come anticipato, che non riguarda solo le famiglie. Solo due giorni fa il sindaco di Milano Beppe Sala ha lanciato un allarme, una richiesta di aiuto allo Stato, per far fronte alle spese vive dell’Amministrazione lombarda; a quanto pare, infatti, il rischio è quello di uno squilibrio nelle spese di bilancio”.
Una situazione preoccupante, alla quale ha fatto eco il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, secondo il quale l’aumento dei costi delle materie prime si fa sentire anche a Palazzo di Città. “I temi sollevati dal sindaco di Milano – ha sottolineato – rappresentano le preoccupazioni di tutti i sindaci. In questi anni il governo ha dato un importante sostegno ai Comuni impegnati a reggere l’impatto della pandemia senza intaccare le prestazioni e i servizi ai cittadini, ma la situazione rimane grave per i centri grandi, medi e piccoli, colpiti anche dall’impennata dei costi dell’energia e ora impegnati nell’accoglienza dei profughi dall’Ucraina senza aver ricevuto per questo alcun contributo. Senza un intervento normativo, i bilanci di molti Comuni rischiano di andare in squilibrio. Spero che già dal prossimo decreto emergenze il governo possa dare le risposte che attendiamo”.








