Oggi, all’ospedale San Paolo, la Asl di Bari ha organizzato un incontro con i Carabinieri del Nas, il Ministero della Salute ed i tatuatori per illustrare le iniziative di prevenzione finalizzate alla verifica del divieto all’uso di pigmenti che contengono sostanze coloranti nocive.
“Nelle attività in cui si effettuano tatuaggi, oltre agli obblighi in merito alla prevenzione delle infezioni e a una corretta igiene – spiegano dalla Asl – esistono specifici obblighi sul consumo e sulla somministrazione dei prodotti utilizzati. Alcuni pigmenti sono finiti sotto la lente del ministero della Salute, in quanto ritenuti pericolosi per la salute perché contengono sostanze cancerogene. Per questo la Commissione europea, a seguito della emanazione di un Regolamento di modifica della normativa entrata in vigore il 4 gennaio di quest’anno, ha limitato l’uso di oltre 4mila sostanze chimiche negli inchiostri per tatuaggi e nel trucco permanente”.
Spetta alla Asl e in particolare al Dipartimento di prevenzione verificare l’attuazione dei regolamenti REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) e CLP (Classification, Labelling and Packaging), individuati per il rispetto delle procedure relative alla normativa su classificazione, etichettatura, imballaggio, schede di sicurezza e immissione sul mercato delle sostanze e delle miscele impiegate negli ambienti di vita e di lavoro.
Il regolamento REACH consente la gestione delle sostanze chimiche ad un livello tale da garantire la migliore protezione possibile della salute umana e dell’ambiente. Il regolamento si prefigge di: migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da prodotti chimici in modo da assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente; promuovere lo sviluppo di metodi alternativi a quelli che richiedono l’utilizzo di animali vertebrati per la valutazione dei pericoli delle sostanze; mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell’industria chimica dell’Unione Europea.
Le sostanze nocive
Si tratta, ad esempio delle ammine aromatiche, come toluidina e anisidina, e degli idrocarburi policiclici aromatici, quelli contenuti in petrolio (benzene) e combustibili fossili come il carbone. L’allarme è legato al fatto che possono causare mutagenesi, quindi insorgenza di tumore. Nel momento in cui si iniettano pigmenti nel corpo, attraverso la pelle, questi entrano nell’organismo. Normalmente vengono bloccati dal sistema immunitario e rimangono fermi nel punto in cui sono inoculati. Alcune particelle più piccole, però, possono entrare in circolo e raggiungere strutture più profonde come i linfonodi. Il rischio è proprio questo: le particelle, attraverso il sangue, possono raggiungere gli organi interni determinando la mutazione delle cellule sensibili a queste sostanze, alla base dell’insorgenza dei tumori.
Le restrizioni
La restrizione introduce limiti massimi di concentrazione per singole sostanze o gruppi di sostanze (coloranti azoici, ammine aromatiche cancerogene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli e metanolo) utilizzate negli inchiostri per tatuaggi o nel trucco permanente. Non vi è pertanto alcun “divieto assoluto” ma viene prevista, invece, l’introduzione di un divieto all’uso di pigmenti che contengano sostanze coloranti che non rispettano il Regolamento europeo. Le nuove restrizioni impongono inoltre che sulle etichette delle miscele destinate al tatuaggio e al trucco permanente sia riportata esplicitamente la dicitura «Miscela per tatuaggi o trucco permanente» nonché l’elenco degli ingredienti e le dichiarazioni di sicurezza pertinenti.
Uno sportello Asl dedicato agli operatori
È stato attivato uno sportello informativo REACH e CLP della ASL. Il servizio è rivolto a: fabbricanti di sostanze; rappresentanti esclusivi; produttori e importatori di articoli; altri attori della catena di approvvigionamento (distributori, riempitori); consumatori.
È possibile usufruire del servizio attraverso le seguenti modalità: navigando all’interno del sito internet aziendale o nei siti presenti nella sezione Links e ricercando informazioni dedicate sulla normativa e sulle attività di supporto quali linee guida, corsi di formazione, eventi, ecc. Si può altrimenti inviare un quesito all’indirizzo di posta elettronica: inforeach@asl.bari.it richiedendo un incontro individuale con gli esperti dell’Articolazione Territoriale Reach all’indirizzo di posta elettronica: inforeach@asl.bari.it







