Una ricorrenza, due appelli diversi. Oggi, come ogni 17 maggio, si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. E se da un lato le associazioni riunite sotto il ‘cappello’ del Bari Pride chiamano a raccolta la città dandosi appuntamento nel tardo pomeriggio al molo San Nicola per un evento ‘arcobaleno’, dall’altro il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, deputato barese eletto a Roma con la Lega, mette in guardia i genitori e invita pubblicamente l’universo scuola a tenere lontano certe tematiche da aule e alunni.
Cronologicamente, sui social, arriva prima l’evento organizzato sul lungomare di Bari. “Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia – si legge tra le informazioni -. Ci vediamo al molo San Nicola a partire dalle 19.30 per un’importante occasione di socialità in vista del Bari Pride che si terrà il prossimo 2 luglio: il momento perfetto se vuoi diventare unə attivista!”. Il riferimento del 2 luglio è alla parata per i diritti Lgbtqia+ organizzata in città a tre anni di distanza dall’ultima volta, prima della pandemia, e lanciata pubblicamente all’inizio del mese di maggio (leggi qui).
Nella serata di ieri, sempre sui social, è arrivato poi il post di Rossano Sasso. Una lettera aperta ai genitori, un campanello d’allarme suonato in vista proprio della giornata di oggi. “Care mamme, cari papà, nelle prossime ore qualcuno potrebbe provarci. Provare a indottrinare i nostri figli. È il 17 maggio e ci proveranno – scrive Sasso, in una breve premessa -. Sono contro qualsiasi forma di discriminazione a scuola e fuori da scuola. Chi discrimina, usa violenze fisiche e verbali per l’orientamento sessuale è un idiota e non avrà mai la mia condivisione”.
Poi la polemica. “Chi usa però la battaglia contro le discriminazioni per indottrinare e indurre i nostri figli a mettere in discussione la propria identità sessuale, oltre a sbagliare e ad essere moralmente condannabile compie un duplice torto: ai danni dei bambini e di chi lotta davvero contro le discriminazioni – argomenta il sottosegretario all’Istruzione -. Qualcuno mi spieghi cosa c’entra un attivista lgbt a scuola che nega il genere maschile e femminile, che parla di fluidità di genere, di non binarismo e di asterischi e schwa in una quarta elementare, con la lotta alle discriminazioni”.
“Questo è quello che accade nelle nostre scuole, purtroppo troppo spesso e a causa di docenti ideologizzati, vicini a PD e a M5S, ed è quello che potrebbe accadere nelle prossime ore. E guai a dissentire, a cercare di ragionare, a dire che esiste l’uomo ed esiste la donna, a dire che l’utero in affitto e figli in vendita è un abominio: subito a reti unificate partono le accuse di omofobia, di medioevo, di intolleranza – lamenta Sasso -. Io ci sono abituato, ma ho le spalle abbastanza larghe per reagire. Ma gli altri genitori? Spesso ricevo le vostre lamentele silenziose, quasi impaurite”.
“Care mamme, cari papà, non abbiate paura – è dunque l’appello di Sasso -. Se a scuola qualcuno dovesse tentare di mettere in pratica atteggiamenti, lezioni, approfondimenti inopportuni nei confronti dei vostri figli dovete ribellarvi e vi prego di segnalarmelo. Non abbiate paura, anche se il pensiero unico è pronto a condannarvi. Non lasciate che la libertà, la nostra libertà di educare i nostri figli venga messa in discussione da militanti ideologizzati. Quella spetta solo a noi. Non abbiate paura”.
“Sappiamo educare i nostri figli e le nostre figlie al rispetto per il prossimo, al bene comune e alla libertà e non dobbiamo prendere lezioni da nessuno. Né dobbiamo darle – conclude -. Chiediamo solo che a scuola i nostri figli non debbano subire assalti ideologici e fino a quando ricoprirò il ruolo di Sottosegretario mi batterò per questo e anche dopo, so di non essere solo. E se comunisti e grillini vogliono indottrinare qualcuno, lo facciano nelle loro sedi di partito e non a scuola”.







