È arrivata nel porto di Bari nelle scorse ore, è comandata dal Tenente di Vascello (CP) Arturo Incerti ed è l’ultima unità entrata in servizio nella flotta della Guardia Costiera appartenente alla nuova classe ‘Angeli del Mare’, dedicata alla memoria del personale del Corpo che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Si tratta della ‘Roberto Aringhieri’, nave lunga 34 metri dedicata al Tenente di Vascello, Medaglia d’Oro al Valor di Marina, che perse la vita il 28 ottobre del 1995 mentre operava in un team ispettivo incaricato di verificare il carico trasportato da un mercantile straniero.
Costruita negli stabilimenti di Messina, dai Cantieri Navali Intermarine SpA (Gruppo Immsi) di Sarzana (La Spezia), la nave è stata realizzata grazie al cofinanziamento con fondi europei, nell’ambito del Programma Nazionale Fondo Sicurezza Interna 2014-2020 attraverso lo strumento ISF-Borders and Visa per assolvere al compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il soccorso in mare.
“Una missione che la nuova unità potrà svolgere anche in condizioni meteomarine estreme, grazie alle sue caratteristiche all’avanguardia – spiegano dalla Guardia Costiera – eccellenza della cantieristica italiana e vanto delle capacità marinaresche del nostro Paese, si distingue per essere una delle navi del comparto SAR (Search and Rescue) più grandi al mondo, nonché la più lunga imbarcazione ‘autoraddrizzante’ e ‘inaffondabile’ mai costruita in Italia”.
“La nave Aringhieri – che con i suoi 10 uomini di equipaggio fornisce quotidianamente un fondamentale contributo per l’ambiente, per la sicurezza dei trasporti marittimi, ma soprattutto per la salvaguardia della vita umana – rappresenta il meglio della tecnologia navale odierna con propulsione e strumenti di comunicazione all’avanguardia”, proseguono dalla Guardia Costiera. Con una velocità massima di oltre 31 nodi e un’autonomia – alla velocità di 28 nodi – di oltre 1.000 miglia nautiche, è dotata di un sistema avanzato di comando e controllo, che assicura maggiore autonomia, maggiori capacità ricettive e una migliore logistica per l’equipaggio e per il ricovero di eventuali naufraghi.
L’Aringhieri rimarrà ormeggiata nel porto di Bari fino alle 18 di oggi pomeriggio. Dalle 15.30 sarà possibile visitarla. Nel corso delle visite, il comandante Incerti illustrerà le varie attività che vengono svolte dai 10 uomini e donne di equipaggio impiegati a bordo, persone che quotidianamente operano per mare, fornendo un fondamentale contributo per l’ambiente, per la sicurezza dei trasporti marittimi, ma soprattutto per la salvaguardia della vita umana.







