“Avere una Jeep non significa poter parcheggiare ovunque: vergognati. Tra abusivi che pretendono ‘il caffè’ e incivili alla guida, il nostro borgo è sempre più violentato e offeso”. Recita così un post pubblicato sui social nel pomeriggio di ieri dal Comitato di quartiere Torre a Mare. Nella foto è immortalata una Jeep, appunto, parcheggiata in un’aiuola in via Lama di Giotta.
“Non ho parole – scrive una cittadina tra i commenti -. Io abito praticamente lì ed è un continuo scempio, sono disperata. Noi residenti dobbiamo parcheggiare a metri e metri di distanza e ci ritroviamo anche le auto danneggiate”. Sempre tra i commenti al post c’è chi consiglia di chiamare i vigili. “Il problema è proprio quello – risponde un altro residente – li abbiamo chiamati, ma non si sono visti. Dal comando mi hanno risposto che bisognava aspettare un’ora per via del cambio turno e nel frattempo l’incivile è andato via. Avere i vigili qui è come fare un 13 al totocalcio”.
“Ho inviato al comandante della Polizia Locale, Michele Palumbo, una comunicazione ufficiale – spiega a Telebari il consigliere di municipio Francesco Ventrella, che già ieri aveva annunciato la mossa partecipando alla conversazione social -. Nella lettera, inviata dalla mail istituzionale, ho chiesto di intensificare l’attività di pattugliamento durante i giorni feriali, ma soprattutto di prevedere una pattuglia fissa che possa presidiare la zona durante i weekend. A Torre a Mare, ormai da tempo, siamo costretti a convivere con due situazioni molto brutte: il grave fenomeno di inciviltà di tanti automobilisti e la piaga dei parcheggiatori abusivi”.
“Uno si piazza sempre a ridosso di Cala Fetta – spiega il consigliere -, nei pressi della balconata. Questo signore è arrivato perfino a posizionare dei tufi in strada, lungo la discesa, per costringere gli automobilisti in transito a percorrere una strada obbligata che arriva proprio nella zona da lui presidiata. Due vetture, per via di questa pratica, hanno subito anche dei danni. Un secondo parcheggiatore abusivo, invece, è attivo in via Lama Giotta – conclude Ventrella -. In questo caso, il signore con la sua attività occupa anche un terreno privato, di proprietà di terzi: qui, all’automobilista, viene chiesta una tassa fissa pari a due euro. Non un bel biglietto da visita, anche per i tanti turisti che ci vengono a trovare. Ieri in piazzetta c’erano più di 2mila persone”.







