Ha solo 14 anni quando approda nell’autocarrozzeria di papà Francesco. Ci arriva da apprendista, è il 1974, il via per Nicola di una carriera lunga una vita. Impara tutto ciò che serve, si fa un nome e diventa – nel tempo – una delle realtà più consolidate del capoluogo pugliese. Praticamente tutti, a Bari, conoscono l’autocarrozzeria Tunzi di via Caldarola.
E Nicola si commuove mentre ci mostra le foto appese in amministrazione, quelle in bianco e nero che ritraggono papà Francesco attorniato dai suoi dipendenti. Non è facile raccontare il lavoro di una vita, a poco più di un mese dalla chiusura definitiva. Sì, perché il 31 luglio è la deadline, il giorno in cui Nicola, con i suoi dipendenti, dovrà lasciare per sempre la storica struttura. L’avviso di sfratto parla chiaro: i suoli su cui sorge la carrozzeria sono stati venduti.
Una carriera, quella di Nicola, andata avanti di pari passo con l’evoluzione dell’automotive. Un lavoro che non andrà disperso nonostante tutto. Tra i progetti di Nicola, che non demorde, quello di trasformarsi in insegnante per tutti coloro che sceglieranno di specializzarsi nel settore. Nessuno meglio di lui, come già fatto in passato, potrà far loro da maestro, come già accaduto per i suoi dipendenti Giovanni e Donato. Ma anche Musselim che arriva dal Marocco. E’ giovanissimo, ma già da dieci anni affianca Nicola nel lavoro. Anche Musselim ha un sogno: continuare nel suo lavoro, anche se da un’altra parte. Ma sempre con l’aiuto del suo datore di lavoro.







