Arriva da Putignano la notizia di un presunto tentativo di truffa ai danni di un cittadino. “L’altro giorno, mentre mi incamminavo al lavoro, ho visto un signore sulla quarantina seduto in un’automobile che si sbracciava e cercava di attirare la mia attenzione, sorridendo in modo molto cordiale, direi entusiasta – racconta a Telebari – Da persona aperta quale sono, quasi mai diffidente, mi sono avvicinato e mi ha chiesto se lo avessi riconosciuto”.
Il soggetto in questione avrebbe tentato di fingersi un vecchio amico, ma il suo atteggiamento sarebbe risultato sospetto. “Gli ho fatto capire di averlo riconosciuto – continua – più per un fatto di cortesia, per non contrariarlo, sperando che durante la conversazione i ricordi tornassero a galla”. La conversazione tra i due sarebbe proseguita con il racconto del sospetto truffatore che avrebbe parlato di alcuni episodi della sua vita, segnata dalla malattia della suocera, terminando con una strana e inaspettata donazione a quel “vecchio amico”: dei cofanetti con braccialetti e orologi apparentemente molto preziosi, inizialmente indirizzati – stando al racconto – a un professore che aveva in cura la madre anziana. “Questo era il regalo che dovevo fare al professore, ma lo do a te – avrebbe detto – È merce di valore, comunque di campionario, non mi costa niente. Mi fa piacere che lo prenda tu”, lo avrebbe rassicurato il presunto malvivente.
“Più che dal sentore di una truffa, la mia educazione mi impone di non accettare regali (specie di valore) quando non giustificati, dati in mezzo alla strada, da un individuo di conoscenza dubbia – prosegue ancora nella narrazione dettagliata – Gli ho detto con gentilezza, ma anche molta fermezza che non potevo accettare. Con un gesto a metà tra l’infastidito e il risentito mi ha detto di chiudere immediatamente la portiera dell’auto. Sgommando, quindi, se n’è andato”.
A giudicare dal tono dei commenti Facebook che affollano i gruppi dedicati alla città di Putignano, questo non sembrerebbe essere un caso isolato: “È capitato anche a me, mi voleva regalare degli orologi” si legge online, “identica situazione capitata a me. Facciamo attenzione”, scrivono altri utenti. Parrebbe proprio insomma che a Putignano si aggiri un individuo misterioso da cui tenersi alla larga.
Il racconto si conclude con un messaggio diretto ai concittadini, e allo stesso probabile furfante: “Permettimi di dirti che sei un misero. Se hai dei figli, dai loro una prova, prima o poi, che sei un padre perbene, se ci riesci. Attenzione quindi a questo tipo di personaggi, a questo tipo di incontri. A me, è andata bene”.







