Quel che resta di quel maledetto 12 luglio 2016 è una battaglia per la verità processuale portata avanti dai familiari delle 23 vittime, le immagini brutali delle carrozze accartocciate ed il frinire intenso delle cicale nelle campagne assolate.
Sono passati sei anni dall’incidente ferroviario sulla tratta Bari-Nord, avvenuto tra Andria e Corato e sono tante le famiglie e le comunità di quello porzione di Puglia che attendono risposte definitive.
Quest’oggi, nella sesta triste ricorrenza del peggior disastro ferroviario del Mezzogiorno d’Italia, anche Bari si fermerà per ricordare quei terribili fatti.
Martedì 12 luglio, nei pressi della lapide commemorativa eretta all’interno del perimetro della fontana di piazza Moro – di fronte alla stazione centrale di Bari – si terrà la cerimonia in ricordo dei morti di una strage evitabile, in cui all’errore umano si unirono imperizia e una tecnologia obsoleta.
Alle 9.30 i sindaci di Corato ed Andria deporranno una corona di fiori sul luogo del disastro.
Alle 11.05, poi, orario dello scontro tra i due convogli, il sindaco del capoluogo Antonio Decaro, insieme ai primi cittadini delle città coinvolte (Andria, Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi), deporrà una corona di fiori e osserverà un minuto di silenzio. Gesti simbolici, ad indicare un’attenzione mai scemata da parte delle istituzioni verso una tragedia che ha segnato per sempre quelle comunità.






