Quasi 20mila accessi nei Pronto Soccorso negli ultimi sette giorni, in Puglia non accenna a diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere. Il picco si è registrato il 26 luglio con 3.163 pazienti visitati, il record di questa estate. È quanto emerge dalla rilevazione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Una pressione che sta mettendo in difficoltà i Pronto Soccorso, sempre a corto di personale.
In questo contesto, nel Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ieri sera è stata aggredita un tecnico di radiologia da parenti e amici di un paziente. Lo si apprende da fonti sindacali. “Ora basta”, scrive in una nota il presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Taranto, Pierpaolo Volpe.
“Pretendiamo – aggiunge Volpe – delle risposte concrete: quali tutele per il personale sanitario? Non è più il tempo delle attese, esigiamo interventi immediati”. L’Opi chiederà “l’apertura – annuncia Volpe – di un tavolo permanente presso la Prefettura di Taranto. Tutti gli interventi fino ad ora messi in campo sono falliti, considerando che da una prima ricostruzione sembrerebbe che un gruppo di parenti e amici, impropriamente presenti al Pronto Soccorso, abbiano aggredito, strattonandolo, un operatore sanitario”.
Come è possibile, si chiede Volpe, “l’accesso di un gruppo di persone al pronto soccorso soprattutto in piena emergenza e recrudescenza dell’infezione da Sars-Cov-2? Questa è solo una delle domande che poniamo alla Asl Taranto”.







