Continuano serrate le indagini dopo l’investimento avvenuto sul lungomare Cristoforo Colombo a Santo Spirito nella notte tra il 29 ed il 30 luglio scorsi, che è costato la vita al 47enne bitontino, Ninni De Felice. Questa mattina, 2 agosto, è stato conferito a Davide Ferrorelli, dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, l’incarico di effettuare l’autopsia sul corpo della vittima.
Indagato a piede libero per omicidio stradale sarebbe un 21enne residente nel quartiere Catino, che presumibilmente era alla guida di una Honda SH 300 risultata poi priva di assicurazione e di revisione. Col trascorrere delle ore da quei tragici fatti, si fa più chiara la dinamica dell’accaduto: la famiglia di De Felice (lui con il figlio 5enne in braccio e la moglie) stava attraversando la strada dopo una serata trascorsa al Lido La Rotonda, quando lo scooter sarebbe piombato su di loro, uccidendo il papà e mandando in ospedale il piccolo.
Il bimbo è per fortuna fuori pericolo, dopo aver riportato un trauma cranico, una frattura allo zigomo, un occhio gonfio e altre ferite, per fortuna giudicate guaribili in qualche settimana.
Una tragedia che ha profondamente sconvolto non solo la comunità bitontina, di cui è originaria la famiglia di De Felice, ma anche i santospiritesi che si interrogano sulla necessità di maggiori controlli da parte della Polizia Locale in fascia serale (c’è anche una presa di posizione del consigliere comunale Michele Picaro di Fratelli d’Italia al riguardo). In tanti lamentano la presenza di gruppi di ragazzi e ragazze senza controllo che, a detta dei residenti, scorrazzerebbero indisturbati anche con scooter e velocipedi su tutto il litorale e per le strade del centro del popoloso quartiere del V Municipio barese.
Resta un dato di fatto: una vita è stata stroncata ed il destino di una intera famiglia è per sempre cambiato.






