Quell’antenna ‘non s’ha da fare’. Succede a Capurso dove, in via Macchia di Proni, i cittadini hanno affisso uno striscione semplice ed eloquente: “No 5G”. In quel luogo verrà realizzata una stazione radio base per la telefonia mobile ma i residenti di Capurso, preoccupati per un millantato pericolo delle onde elettromagnetiche, hanno manifestato contro il 5G.
Smorza i toni polemici il primo cittadino Michele Laricchia, rassicurando gli insorti. “La salute di tutti noi va assolutamente tutelata – scrive sui social – mai l’amministrazione permetterebbe di realizzare infrastrutture che danneggiano la salute e la sicurezza delle persone”. Chiara la posizione sullo cartello affisso nelle scorse ore: “A che serve fare terrorismo psicologico?”, chiede il sindaco ai propri interlocutori del web.
In ogni caso, a Palazzo di Città sono già giunte numerose lamentele contro la nuova opera, così tante da spingere Laricchia a convocare un incontro pubblico volto a rassicurare la cittadinanza. L’amministrazione e i tecnici incontreranno i manifestanti proprio davanti al cantiere di via Macchia di Proni il prossimo 9 settembre: “Saremo lì con dati scientifici alla mano – annuncia il sindaco –, niente chiacchiere da social, sono solo disinformanti e destabilizzanti”.








