Non è comune vedere un sindaco rovistare nella spazzatura per capire come i suoi amministrati differenziano i rifiuti. Non lo è, ma è ciò che è accaduto nella giornata di martedì 2 agosto a Giovinazzo, comune del Nord Barese.
Il sindaco in questione è il neo-eletto Michele Sollecito, che ha voluto vederci chiaro sul calo della percentuale di differenziata nel suo comune, che da ormai cinque anni offre il servizio di raccolta porta a porta. Sgradevole la sorpresa, poiché nel giorno di raccolta del rifiuto da utenza domestica non riciclabile, all’interno dei bustoni sono stati trovati plastica, vetro, metalli ed organico.
Così non si può andare avanti e quindi il sindaco di Giovinazzo è pubblicamente sbottato: “Ho voluto accertarmi di persona della qualità della nostra differenziata – ha spiegato il sindaco – e ho voluto iniziare di persona un giro per parlare con i cittadini e per ribadire alcuni concetti chiave: in primis è obbligatorio conferire il rifiuto nei mastelli consegnati. Questo obbligo vale per tutti. In secondo luogo è obbligatorio differenziare secondo le indicazioni per una corretta raccolta. Dalle foto è emerso un dato scandaloso: tutte le buste aperte contenevano carta, plastica, metalli, medicinali scaduti e perfino organico. In sostanza – è la conclusione amara – siamo passati al vecchio sistema in assenza dei cassonetti, tutto dentro l’indifferenziato con buona pace degli obblighi. Così non va affatto bene”.
Sollecito ha quindi promesso sanzioni pesanti per i trasgressori: “Considerata l’abnormità riscontrata in questo primo giro mattutino – ha rimarcato con forza – mi preme avvisare la cittadinanza che dai prossimi giorni sarò nuovamente in giro con la Polizia Locale e con il personale dell’Impregico (società che gestisce il servizio, ndr) per controllare la raccolta: sanzioneremo tutti coloro che non conferiscono nei mastelli – per i condomini sanzioneremo tutti ad eccezione di coloro che conferiscono nel mastello – e sanzioneremo tutti coloro che non differenziano. Anche in questo secondo caso saremo costretti a sanzionare l’intero condominio nel caso in cui non sarà possibile risalire al proprietario del sacchetto. Mi ha fatto piacere riscontrare in molti cittadini l’interesse e il gradimento per questa nostra azione incisiva, significa che siamo tutti consci dell’importanza di far funzionare la nostra raccolta e di dare la giusta importanza al decoro urbano – i sacchetti sparsi, infatti, non sono un bel biglietto da visita”.
Sollecito, che da neo-sindaco vuol continuare a far decollare il turismo nella sua cittadina, in questo periodo dell’anno invasa da visitatori da ogni parte del mondo, promette a chi non differenzia correttamente che l’amministrazione comunale, in caso perdurasse questo stato di cose, sarà costretta “a non ritirare l’indifferenziato e a lasciare i rifiuti a terra fin quando i proprietari dei rifiuti non differenzieranno correttamente”.
Un messaggio chiaro ai suoi amministrati, in una cittadina da anni iscritta nel lotto delle perle di Puglia che non può in alcun modo permettersi di mostrare alcuni biglietti da visita talvolta desolanti. Il prossimo passo sarà la lotta, congiunta con altri amministratori locali, all’abbandono indiscriminato di rifiuti lungo le provinciali, sollevata dal suo predecessore Tommaso Depalma e da altri sindaci ed ignorata sinora dalla Città Metropolitana di Bari.






