Tutti i cantieri della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari entrano nella fase realizzativa. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) annuncia in una nota il via alle attività per la realizzazione delle tratte Hirpinia-Orsara e Orsara-Bovino, che inizieranno rispettivamente il 5 e 10 agosto, completando così l’elenco dei lotti in fase di esecuzione. “La Napoli-Bari – commenta la viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Teresa Bellanova -rappresenta compiutamente il nuovo volto della mobilità nel Mezzogiorno: sul versante del trasporto ferroviario di Alta velocità e Alta capacità, che il Sud attende da tempo, su quello della tempistica nella realizzazione dell’infrastruttura, la cui ultimazione è prevista entro il 2026, sul versante delle ricadute occupazionali connesse alla realizzazione delle opere”.
“Il via libera alle attività per la realizzazione delle tratte Hirpinia-Orsara e Orsara-Bovino conferma un dato che per noi è sempre stato chiaro – prosegue Bellanova – le opere strategiche possono e devono essere realizzate nei tempi e nei modi dovuti a patto di voler perseguire questo obiettivo con determinazione e rigore, nel solo interesse delle popolazioni coinvolte e del sistema-paese. E questo si deve a un management all’altezza della sfida come quello di Rfi, all’impegno senza risparmio del Commissario straordinario di governo, ingegner Roberto Pagone, che ringrazio per la qualità e l’efficacia del lavoro, alla forte coesione tra decisore politico, strutture attuative, filiera istituzionale centrale e periferica”.
“Alta velocità e alta capacità al servizio delle popolazioni e dei tessuti produttivi per un trasporto ferroviaria sostenibile, competitivo, accessibile, capace di individuare il Sud come snodo strategico lungo le direttrici dei Corridoi europei e lungo l’asse Baltico-Mediterraneo che per l’Europa è fondamentale – continua la viceministra -. Ad infrastrutture ultimate si viaggerà da Bari a Napoli in 2 ore, da Bari a Roma in 3 ore, da Lecce e Taranto a Roma in 4 ore. E anche senza aspettare il 2027 sono comunque previste riduzioni progressive dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea, a partire dal nuovo collegamento diretto del 2024”.
“Un risultato importante anche dal punto di vista delle ricadute occupazionali – conclude Bellanova – che conferma l’importanza indiscussa della connessione investimenti-riforme alla base del Pnrr, visto che l’attivazione di tutti i cantieri della Napoli – Bari impegnerà a regime circa 7mila occupati al giorno tra lavoratori diretti e indiretti, con una ricaduta importante, in termini di indotto, per l’intero Mezzogiorno”. Parte integrante del Corridoio ferroviario europeo Ten-t Scandinavia – Mediterraneo e finanziata anche con i fondi del Pnrr, la Napoli-Bari rappresenta la prima e più avanzata opera che il Polo Infrastrutture del Gruppo Fs sta realizzando per il potenziamento della rete ferroviaria nel Sud Italia. L’ultimazione di queste due tratte consentirà una ulteriore riduzione dei tempi di viaggio tra il capoluogo campano e quello pugliese e l’aumento della capacità dei treni passeggeri e merci sulla linea.







