Rutigliano, Casamassima e Cellamare contano i danni dopo la devastante grandinata che ha colpito il territorio ieri pomeriggio, 19 agosto. Una improvvisa ed inaspettata precipitazione ha visto cadere chicchi di grandine grandi come palle da tennis su tutto il territorio, provocando danni incalcolabili alle auto, agli immobili ed alle coltivazioni.
Sull’episodio torna a scrivere questa mattina, 20 agosto, il sindaco di Casamassima, epicentro del disastro climatico: “già ieri ho sentito sia l’Assessore regionale all’agricoltura Donato Pentassuglia che il Consigliere regionale e presidente della Commissione agricoltura Francesco Paolicelli – racconta il sindaco Giuseppe Nitti sui social – a cui ho rappresentato il dramma che stiamo vivendo, raccogliendo la loro disponibilità a supportare la nostra città”.
Casamassima e Rutigliano si preparano a presentare ufficialmente la richiesta di stato di calamità naturale, mentre la Coldiretti Puglia commenta in una nota ufficiale i fenomeni atmosferici che stanno periodicamente mettendo a dura prova le coltivazioni del Sud-Est barese.

“La caduta della grandine nelle campagne – sottolinea la Coldiretti regionale – è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro”.
Tra le cause delle ingenti perdite, secondo Coldiretti, non solo la tropicalizzazione del clima ma anche una selvaggia cementificazione che ha inaridito la Puglia: “I cambiamenti climatici provocano danni perché colpiscono un territorio reso più fragile – si legge nella nota – dalla cementificazione e dall’abbandono. Risultano ‘mangiati’ 158.695 ettari in Puglia, dove nel 2021 sono andati persi altri 500 ettari di campagne – sottolinea la Coldiretti Puglia – per colpa della cementificazione e dell’abbandono che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile”.
“Di fronte alla tropicalizzazione del clima occorre ridurre il consumo di suolo e organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi per renderla disponibile nei momenti di difficoltà” suggerisce Coldiretti. Un consiglio condiviso da sindaco di Cellamare Gianluca Vurchio che mostra ai social i devastanti effetti della grandine ricordando ai cittadini che “Cellamare, recentemente, ha fatto la sua parte sottoscrivendo il PAESC
(Piano d’azione per l’energia Sostenibile ed il Clima), con l’obiettivo di ridurre le emissioni sul territori di CO”.








