La data c’era (il 2026), ora arrivano i primi soldi: 9 milioni 600 mila euro, un anticipo del 10 per cento circa sul totale dei 100 milioni di euro previsti per il progetto dal Pnrr. Per la realizzazione del ‘nodo verde’ di Fuksas arriva il primo tesoretto, non più solo virtuale. Quasi dieci milioni di euro che saranno impegnati per la realizzazione del parco nella zona della stazione Centrale.
Il primo step di finanziamento è stato formalizzato e servirà per la progettazione dell’opera. L’intervento costerà 140 milioni di euro, una parte (100 milioni) derivante dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, gestito da Comune di Bari e Rfi. Negli scorsi giorni dal Pnrr erano arrivati anche 7 milioni di euro per Costa Sud, come prima tranche sul tesoretto complessivo da 70 milioni (leggi qui).
Il cantiere dovrà essere concluso entro il 2026. Un obbligo imposto dal Pnrr nell’ambito del quale l’opera è stata finanziata con 100 milioni di euro. Il nodo verde sarà un intervento di ricucitura tra tre quartieri della città e con un’impronta altamente green: è stato inserito dal Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili tra gli otto progetti pilota ad alto rendimento. Il punto di partenza è lo schema redatto dall’archistar Massimiliano Fuksas, vincitore nel 2017 del concorso internazionale di idee.
L’area interessata è di 160mila metri quadri e include piazza Aldo Moro e tutto il fascio ferroviario compreso tra corso Italia e via Capruzzi sull’asse nord-sud e da corso Italia a via Eritrea sull’asse ovest-est. Un’opera di ricucitura urbana che grazie all’eliminazione dei fasci di binario permetterà di riallacciare due parti della città collegate da una stazione ponte, la cosiddetta piastra che avrà la forma di una vera a propria piazza. Il verde sarà uno dei protagonisti di questo intervento con un parco di 70 ettari, viali alberati e piste ciclabili. Tutti i dettagli qui.





