Nei primi mesi dell’anno le rimozioni in corso Cavour. In questi giorni operai al lavoro a Madonnella, in particolare in corso Sonnino e via Dalmazia. Prossima tappa: il quartiere Libertà. Proseguono a Bari le operazioni di ‘sradicamento’ dei paletti e degli archetti dissuasori di proprietà comunale dai marciapiedi della città. Nel 2022 sono stati già rimossi circa 800 archetti e 500 paletti, una pulizia che nei prossimi due anni toccherà l’intero territorio cittadino.
“È un’attività che svolgiamo ciclicamente, con l’aiuto della Multiservizi, fin dai primi tempi del progetto ‘Bari per Bene’ – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso -. Tanti anni fa in città c’era l’abitudine di parcheggiare sui marciapiedi, una pratica che spesso impediva anche il passaggio dei pedoni. La funzione di archetti e paletti, dunque, era quella di inibire fisicamente la sosta selvaggia. Oggi, fortunatamente, quella pratica non è più così comune. Considerato anche che gli inibitori, spesso pure vecchi o arrugginiti, creano disagi a chi cammina a piedi e in alcuni casi danni agli sportelli delle auto, abbiamo deciso di toglierli”.
“L’idea è quella di rimuoverli tutti, in tutta la città. Tranne quelli che, ancora oggi, hanno una effettiva utilità: una quantità davvero residuale – aggiunge l’ingegnere Claudio Laricchia, direttore della Ripartizione strade e traffico del Comune di Bari -. Quest’anno abbiamo ripulito da paletti e archetti corso Cavour, nella zona della Banca d’Italia e della Camera di Commercio, adesso ci siamo spostati a Madonnella. A breve giro completeremo i lavori in questa zona e poi ci sposteremo al Libertà. Il livello di civiltà dei baresi, almeno in questo senso, si è alzato di molto e la funzione di quei dissuasori è ormai obsoleta”.







