C’è finalmente una data per la nuova versione degli ecobonus per le auto: le prenotazioni, sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it, si apriranno dalle ore 10.00 del 2 novembre. I concessionari potranno prenotarsi per incentivi destinati all’acquisto di nuove auto non inquinanti fino a 60 g/km CO2, sulla base del Dpcm del 4 agosto adottato dal governo su proposta del ministro dello Sviluppo economico uscente Giancarlo Giorgetti.
La principale novità riguarda i cittadini con un reddito inferiore a 30mila euro, che per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in, potranno beneficiare nel 2022 di un incremento del 50% dei contributi finora previsti sulla base delle risorse già stanziate. Si arriva così a un massimo di 7.500 euro di contributi con rottamazione (4.500 euro senza rottamazione) nella fascia di emissioni 0-20 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 35.000 euro Iva esclusa. Fino a 6.000 con rottamazione (3.000 euro senza rottamazione) per auto con emissioni tra 21 e 60 g/km CO2 e con prezzo fino a 45mila euro Iva esclusa. I nuovi ecobonus spetteranno anche ai noleggiatori (e quindi alle vetture utilizzate delle imprese loro clienti) purché mantengano la proprietà dei veicoli almeno per 12 mesi.
Potrà beneficiare dell’incentivo aggiuntivo un solo soggetto nell’ambito dello stesso nucleo familiare. Inoltre il decreto istituisce il bonus colonnine elettriche 80%, che agevola l’installazione senza bisogno di effettuare altri lavori. Il nuovo contributo sostituisce la vecchia detrazione al 50% (ormai scaduta) per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica e si integra al Superbonus 110% (come intervento trainato).
“Con l’avvio di questa misura si concretizza il disegno industriale avviato all’inizio del mandato per accompagnare la filiera e i cittadini verso la transizione green, puntando su un approccio pragmatico che tenga conto non solo degli effetti economici e ambientali ma anche di quelli sociali – dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti -. Istituendo per la prima volta al Mise un fondo ad hoc da 8,7 miliardi, sono stati resi strutturali finanziamenti e strumenti dedicati a offerta e domanda, con l’obiettivo di imprimere una forte accelerazione nella diffusione di auto meno inquinanti e un solido sostegno alle produzioni industriali italiane”.







