Otto famiglie con persone disabili al cento per cento, murate in casa perché senza ascensore. Ci risiamo. Via Candura 36, nel quartiere San Paolo. Le stesse famiglie che ci hanno chiamato anni fa a causa dell’ascensore non funzionante ci ricontattano per denunciare lo stesso problema.
Tutte persone in là con gli anni, e già questo basterebbe a giustificare l’urgenza del ripristino del servizio. Ma qui è anche peggio, perché sono in tanti nel palazzo ad avere problemi di deambulazione e che sono dunque chiusi in casa dallo scorso 24 ottobre, quando l’ascensore, dopo essere rimasto bloccato con una persona cardiopatica al suo interno, ha smesso definitivamente di funzionare.
L’edificio, di Arca Puglia, versa in condizioni pessime, ma oggi gli inquilini chiedono con urgenza almeno il ripristino dell’ascensore. C’é chi abita al quinto piano come la signora Giulia e suo marito Saverio, chi al terzo come Berardino e sua moglie Anna. E c’é anche chi ha dovuto rinviare controlli medici urgenti.
L’amministratrice di condominio, che nei mesi scorsi aveva più volte sollecitato la manutenzione dell’ascensore, fa sapere di aver già contattato l’agenzia regionale: la mancanza di alcuni documenti sta rallentando il percorso, ma nei prossimi giorni – si spera – tutto dovrebbe tornare alla normalità.







