Ore 19.30 di lunedì 6 febbraio, corso Italia, una delle arterie principali del centro urbano di Trani. Giuseppe de Nicolo, 17 anni, terlizzese, si sta recando ad un incontro con i suoi amici del posto. Una serata da trascorrere insieme in spensieratezza. Gli si avvicinano con una banale scusa due adolescenti, forse suoi coetanei, e subito gli chiedono danaro. Al rifiuto, parte il pestaggio.
Giuseppe è raggiunto da uno, due, tre colpi al volto. Perde gli occhiali e le cuffiette, sanguina vistosamente da uno zigomo, ha il labbro tumefatto, ma ha la forza di rialzarsi ed inseguire i suoi aggressori per alcune decine di metri, nonostante nella caduta seguita ai colpi ricevuti si sia fatto male anche ad una caviglia. Dopo poco i due aggressori svaniscono nel nulla. Resta solo la rabbia per l’indifferenza dei passanti e di alcuni commercianti: hanno visto, ma non hanno fatto nulla. A soccorrerlo un farmacista, che gli presta le prime cure, mentre poco dopo arriva una volante del locale commissariato di Polizia.
Giuseppe è un ragazzo molto conosciuto nella comunità terlizzese, dove vive con i suoi genitori. È infatti impegnato in associazioni ambientaliste, collabora con l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, ha anche un drone con cui in estate segnala i roghi di rifiuti nelle campagne. Un ragazzo modello, che ama la vita e il rispetto delle regole. Per questo quell’aggressione fa più male, soprattutto in una città come Trani, dove queste azioni si stanno ripetendo con grande frequenza negli ultimi tempi, specie nei paraggi della stazione ferroviaria.
“L’indifferenza della gente fa male più delle botte”, ha spiegato Giuseppe a Telebari. La sua storia Facebook è stata visualizzata da centinaia di utenti. È un inno alla tolleranza e al rispetto. Giuseppe, infatti, scrive ai suoi aggressori: “Vorrei conoscervi per strapparvi da tutto questo odio”. La prognosi di 7 giorni, dopo la radiografia effettuata ieri, è stata prolungata. Le ferite esterne guariranno, quelle dell’animo di un ragazzo così sensibile chissà. Ma Giuseppe è pronto a lanciare messaggi di speranza: “Siate resilienti quando venite aggrediti” è l’invito rivolto ai giovani che ogni giorno, in tutta Italia, subiscono aggressioni.
Al vaglio degli inquirenti del commissariato tranese ci sono le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero inchiodare i due ragazzi autori del pestaggio. Non si è trattato di bullismo, ma del tentativo di estorcere danaro, aspetto ben più pesante. Resta il volto pulito di un ragazzo di provincia impegnato nel sociale che non smette di credere che il futuro possa essere meglio di così. Nonostante le botte e l’indifferenza dei “grandi”.








