C’è un secondo fermo nell’ambito dell’indagine relativa alla morte di Francesco Vitale, 46enne barese precipitato da un palazzo il 22 febbraio scorso a Roma, in zona Magliana (qui la notizia). I carabinieri, quindi, hanno fermato un altro uomo, gravemente indiziato del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione con l’aggravante del decesso della vittima. Si tratta di un romano di 48 anni accusato di avere sequestrato per oltre 12 ore Vitale, assieme a un 37enne bloccato dai militari nei giorni scorsi, per poi darsi alla fuga dopo la morte dell’uomo.
Il fermato, trasferito in carcere a Regina Coeli, è stato rintracciato ieri sera sulla via Pontina, a Pomezia, dal Nucleo Investigativo di Roma, in collaborazione con i colleghi del Reparto Territoriale di Aprilia e delle Compagnie di Roma Eur e Pomezia, all’esito di serrate ricerche.







