Francesco Vitale, 46enne di Bari con piccoli precedenti per spaccio di droga, è morto mercoledì mattina a Roma, alla Magliana, dopo essere precipitato dai piani alti di un palazzo al civico 40 di via Pescaglia. Non si esclude l’ipotesi del gesto volontario, ma sull’episodio, che presenta evidentemente diversi punti oscuri, indagano i carabinieri. La notizia è riportata, tra gli altri, dall’edizione romana del Corriere della Sera e dal Messaggero.
Il fatto è accaduto poco prima di mezzogiorno e l’uomo, privo di documenti, è stato trovato riverso sul marciapiede del cortile interno dell’edificio. Nel palazzo, però, nessuno lo conosceva e nessuno lo aveva mai visto. I carabinieri, giunti sul posto, hanno ascoltato un testimone che ha raccontato di aver assistito solo alla parte finale della caduta dell’uomo, ma di non essere in grado di indicare da dove sia precipitato.
La salma è stata portata via, all’istituto di medicina legale del Verano, solo intorno alle 18. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del 46enne grazie all’esame delle impronte digitali e alle foto segnaletiche. Adesso sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a stabilire se sul corpo di Vitale ci siano o meno segni di violenza e dunque anche altre cause per spiegare il suo decesso.








