Una serie di furti tra Japigia e Torre a Mare. Almeno tre nell’ultima notte nella zona intorno a via Michele Troisi, e – secondo quanto raccontano le vittime – una quindicina dal quartiere più a sud di Bari verso il centro città. A fare razzia di catalizzatori delle auto in sosta sarebbero state tre persone ‘in trasferta’ nel capoluogo pugliese, già individuate e arrestate dalla Polizia.
A raccontare della nottata ‘movimentata’ a Telebari, sono gli stessi protagonisti: i proprietari delle auto smembrate. “La polizia ha citofonato a mezzanotte a casa, perché grazie a un signore che ha notato movimenti strani sono state arrestate tre persone, stranieri, due donne e un uomo, provenienti da San Giuseppe Vesuviano – spiega uno di loro – Rubano i catalizzatori di alcuni modelli di auto perché all’interno contengono una sostanza, il palladio, che pare valga più dell’oro. Al commissariato del San Paolo c’erano almeno una quindicina di pezzi rubati”.
E in effetti il fenomeno dei furti dei catalizzatori (nello specifico degli elementi inseriti nell’impianto di scarico delle auto) è sempre più diffuso in Italia. E fruttuoso, perché oltre all’incasso della vendita nel mercato nero del pezzo di ricambio, ad attirare i ladri è la presenza nel dispositivo di diversi metalli rari (platino, palladio e rodio) che valgono cifre da capogiro.








