Avrebbe accumulato dagli anni ‘90 a oggi un ingente patrimonio attraverso attività illecite: furti, ricettazioni, rapine ed estorsioni utilizzando anche la violenza e l’uso di armi. Per questo oggi la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro di prevenzione di beni per circa un milione di euro nei confronti di un pregiudicato barese “connotato da pericolosità sociale”. Si tratta del 51enne Giovanni Cassano: fratellastro di Antonio, nato da un’altra relazione del padre dell’ex calciatore, e già protagonista di altre note e curiose vicende giudiziarie (è stato ‘re dei social’, nonostante i domiciliari).
Giovanni Cassano avrebbe vissuto “abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose” e “senza soluzione di continuità”, come si legge nel provvedimento che dispone il sequestro, sin dagli anni ‘90.
Sotto sigilli sono finiti un appartamento e un box intestato alla figlia nel quartiere San Paolo di Bari, una casa intestata al figlio a Modugno, tra macchine (tra cui una Jeep Renegade) intestate ai tre figli e varie disponibilità finanziarie (conti correnti e postali) riconducibili allo stesso Cassano, alla moglie, ai figli e ai nipoti. Sequestrate anche molte borse di lusso. La finanza ha rilevato “incoerenze reddituali” tra le sue dichiarazioni dei redditi e quanto speso per il sostentamento familiare dal 2008 al 2022: “gli accertamenti reddituali”, emerge dagli atti, hanno evidenziato una “costante e grave sproporzione tra entrate lecite e uscite”.







